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sabato 22 settembre 2012

Passeggiamo sui monti


Quest'estate abbiamo camminato parecchio con i bambini e sebbene le passeggiate fossero adeguate alla loro età, giungere alla meta non è sempre stato semplice...ma con qualche "trucchetto" la fatica si è sentita meno!

La prima gita che abbiamo fatto è stata vicino a casa: partenza dal Monte di Portofino ed arrivo all'agririfugio Molini (e ritorno in giornata). Siamo andati a trovare un'amica di asilo di Cicci e tutta la sua famiglia. Per inciso, il posto è davvero incantevole: immaginate di poter stare comodamente seduti a tavola mentre i bimbi giocano in un'area chiusa ed attrezzata con scivolo, casetta e sabbiera, ed ovunque posiate lo sguardo trovate natura, natura, natura, dal bosco alla vista mozzafiato sul mare (che non è distante per chi voglia anche fare un bagno).
La strada da percorrere comunque non è brevissima, noi con i tre bimbi abbiamo impiegato un'oretta a scendere e un'ora e mezza a salire.

Come abbiamo fatto a non farci prendere dallo sconforto della fatica?
Innanzitutto occorre ringraziare Madre Natura che ci ha fornito delle pillole di energia: per noi erano le more, ma in altra stagione possono essere le fragoline, i corbezzoli... Non appena vedevo che il camminatore più piccolo stava per cedere (si perchè Titto era bello comodo nell'ergo baby insieme al papà), cercavo un cespuglio di more e tadaaaaan perdevamo qualche minuto per raccoglierle, ma poi ci davano tantissima energia per continuare la passeggiata!
Quando non avevamo pillole a disposizione, ho ripescato un loro idolo di qualche mese fa e ho inventato il massaggio di Balotelli. Una scrollatina ai polpacci....prima uno...poi l'altro...e via!!! Come si divertivano, dopo averlo fatto (o glielo facevo io oppure se lo facevano anche da soli!!!) addirittura partivano a scatto e facevano un bel po' di metri...
Ho anche giocato sull'effetto sorpresa: non sapendo esattamente se ci fossero le pillole di energia di cui sopra, ho portato delle caramelle, senza dirglielo in partenza; per cui quando le ho tirate fuori dalla borsa....yuppi yuppi!! Meraviglia e stupore.... e anche con queste (io ho usato gli orsetti gommosi, per potergliene dare più di uno durante il cammino) abbiamo tirato avanti un altro po'.

Nel silenzio del bosco, immersi nel verde senza nessuna distrazione e con il solo compito di camminare, abbiamo inventato qualche gioco per trascorrere il tempo.
Il primo che abbiamo fatto è stato quello degli indovinelli: a turno si pensa ad un oggetto o personaggio, e si dà un indizio. Si forniscono poi altri indizi finchè qualcuno non indovina. Esempio: è tonda e blu (la nostra palla); si usa per giocare; rimbalza...ecc. Anzichè fornire indizi aggiuntivi si può anche rispondere alle domande di chi deve indovinare, oppure fare entrambe le cose.
Un altro gioco è stato quello di pensare alle parole che iniziano con la lettera....(da noi la P era la più divertente perchè si potevano dire parole come "puzzetta" o "pipì" che bastano da sole a far sbellicare i bambini...o almeno i miei!).
Infine ci siamo ritrovati senza volere a fare l'insieme di questi due giochi, perchè per suggerire ai bimbi una parola che iniziasse con la lettera prescelta, io e il papà ci ritrovavamo a fare gli indovinelli!

Insomma, mentre eravamo in Valtellina siamo arrivati così molte volte fino al lago Palù camminando senza sosta. Lì ci aspettava un bel pic nic e tanto svago...

....ci credete che quando siamo tornati a casa, dopo tutto questo allenamento, siamo arrivati molto più in fretta all'agririfugio Molini? :-)

giovedì 6 settembre 2012

Trasporto bimbi

Nella vita di tutti i giorni ed in vacanza fuori casa io e mio marito abbiamo avuto modo di sperimentare diverse modalità per trasportare i nostri figli: con una famiglia in continua evoluzione, ci siamo adattati ai bisogni dei più piccoli ma anche agli spazi...

Non siamo particolarmente amanti delle carrozzine e dei passeggini, ma preferiamo tenere il bimbo attaccato a noi. Perciò abbiamo iniziato ad usare il classico marsupio con il primo figlio: un Baby Bjorn di seconda mano; non è il massimo per la schiena del genitore e la posizione a penzoloni non lo è nemmeno per il bimbo, ma allora eravamo piuttosto ignoranti in materia.
L'utilizzo del marsupio ha secondo me il vantaggio di tenere il bimbo a contatto ma anche di avere le braccia libere e di potersi muovere per le strade e nei negozi con grande facilità.

Quando è arrivato il secondo figlio, il primo aveva due anni. Occorreva studiare una soluzione per andare a spasso. Ne ho provate diverse:
una è stata la carrozzina per il piccolo e la pedana per il grande. Non l'ho amata molto, anzi...per niente. Perchè salire e scendere i gradini con la pedana mi sembrava impossibile... l'unico vantaggio era che il piccolo, vedendo il fratello maggiore, rideva sempre!
Un'altra soluzione è stata il marsupio per il piccolo e il passeggino leggero per il grande. Comodo finchè il grande non vuole scendere, e ci si ritrova con marsupio+passeggino+bimbo alla mano....

Solo con l'arrivo del terzo figlio ho scoperto la fascia. Devo essere sincera, una fascia di cotone lunga 4-5 metri non è esattamente comoda da annodare, specie se si è in mezzo ad una strada, però ha numerosi vantaggi: il primo è che ci sono moltissimi modi per annodarla, per cui si può creare una culla per il neonato, un marsupio per il bimbo più grande o una sorta di zaino per i più cresciuti.
Un altro vantaggio è il fatto di poterla legare a misura. Questo mi è stato davvero utile in inverno, quando tra il mio infagottamento e quello del neonato non sarei riuscita ad infilare il bimbo in un marsupio classico, sarebbe stato troppo stretto.

Poi mi hanno passato un Ergo Baby. Una meraviglia. Per me e per il bimbo. Per me perchè il peso del bambino viene scaricato sulle spalle come uno zaino, ma anche in vita. Per il bimbo perchè è in una posizione ergonomica. Quanti pisolini che si è fatto lì dentro....
Si può legare sia sul davanti che sul fianco: quest'ultima posizione è la favorita quando il bambino cresce e vuole guardare meglio dove si sta andando.

Quello che però ha fatto tanti tanti chilometri è l'Hippy Chick. Si tratta di un marsupio come quello per metterci il portafoglio per intenderci, solo che all'interno è rigido, per cui il bambino si può sedere sopra. Il peso si scarica in vita e non più sul braccio che non è libero perchè deve comunque tenere il bimbo di modo che non cada.