Rieccoci puntuali all'appuntamento con la CACCIA AL TESORO! Quale migliore ispirazione se non la grande figura di SAN MARTINO?
Quest'estate abbiamo avuto ospite una famiglia proveniente da Tour, in Francia, la città dove è sepolto San Martino. Gentilmente ci hanno portato una guida sul Santo, dalla quale ho scoperto moltissime notizie che non conoscevo!
Innanzitutto, Martino era un soldato, che ha poi ripudiato l'idea della violenza, per diventare monaco. L'episodio della sua entrata nella città, al freddo ed al gelo, dove ha poi incontrato il mendicante al quale ha donato metà del suo mantello, è probabilmente l'evento noto alla maggior parte delle persone. Sapevo che poi ha richiesto di essere battezzato, ma quello che mi ha davvero colpito sono i vari aneddoti riguardanti i suoi miracoli e la sua fiducia nella fede, tanto che il diavolo in persona lo ha tentato molte volte, senza successo. Quando volevano nominarlo vescovo, si è nascosto in un cortile con le oche, perchè la sua modestia gli impediva di accettare l'incarico, ma i bambini che lo cercavano con le loro lanterne, con l'aiuto delle oche starnazzanti, sono riusciti a trovarlo.
Questo preambolo per seguire l'andamento della caccia al tesoro, è stato descritto, ricco di particolari, ai partecipanti, prima della suddivisione in due squadre, la squadra rossa e la squadra blu.
I vari indizi sono stati stampati su carta del colore corrispondente alla squadra, mentre una traccia completa delle indicazioni dei nascondigli è rimasta in mano mia, per seguire il corretto andamento della caccia al tesoro.
Il primo indizio recitava:
La storia inizia con violenza -
ma noi ne vogliamo stare senza:
la spada di Martino soldato,
costruita con ciò che la natura ci ha dato,
servirà come raccoglitore di indizi
che riporrete tutti senza vizi
I concorrenti dovevano quindi costruire con rami e foglie una spada dove infilzare man mano i biglietti.
Una volta costruita la spada, ho consegnato il secondo biglietto:
Il primo indizio nel gelo è avvolto
ma occorre che venga sciolto!
L'estate di San Martino col suo tepore
vi illumini il genio di ardore
Il biglietto è inserito in un contenitore che è avvolto nel ghiaccio! Avrei voluto inserire direttamente i blocchi di ghiaccio nel frigo dell'oratorio, ma ho calcolato male i tempi, durante l'organizzazione non sono riuscita a liberare il blocco di ghiaccio dal contenitore, così mi sono limitata ad appoggiarli all'inizio della stradina:
Ecco cosa riportava il biglietto "congelato":
Il famoso mantello si è perso
nel tragitto verso il ruscello.
Trovatelo e a metà lo tagliate
poi ben bene lo legate:
una parte sul braccio di chi vi aggrada
e l'altra al capitano dell'opposta squadra
La stradina pedonale che attraversa il nostro paesino (che guarda caso si chiama proprio San Martino!) arriva ad un torrente, dove ho nascosto due pezzi di stoffa, uno blu ed uno rosso, con un piccolo taglio per essere strappati a metà.
L'indizio successivo era legato con una spilla da balia e recitava:
Il momento dell'incontro con Gesù è arrivato
e Martino vuole essere battezzato:
presto! Serve dell'acqua da benedire
che nelle mani giuste dovrà finire
non per ricevere il sacramento
ma per il prosieguo con un nuovo strumento
I concorrenti dovevano quindi portare dell'acqua al nostro don, che si trovava sul sagrato. Alla consegna dell'acqua (presa dalla fontana) ha consegnato il quinto biglietto:
Il diavolo continua a tentare Martino
che però va dritto per il suo cammino.
Ahimè ha messo la coda anche nella caccia al tesoro
strappando a metà il prossimo indizio!
Avanti tutta, quindi, al lavoro
e che il famoso detto vi sia propizio:
il diavolo fa le pentole.... ma non i coperchi
Occorreva quindi recarsi nell'oratorio, dove era allestita una cucina per il pranzo organizzato lo stesso giorno, e cercare le pentole giuste:
Il biglietto era strappato in due, metà era nella pentola e metà nel coperchio, posto poco più lontano. Ecco cosa c'era scritto:
La maestra del coro saprà intonare
una canzone che vi potrà aiutare
Cerca poi quella cosa
che i bambini costruiscono a iosa:
è menzionata nella canzone
ed i bimbi la portano in processione
La nostra maestra del coro avrebbe dovuto intonare "Io vado con la mia lanterna" ma in sua (giustificata) assenza i concorrenti hanno ascoltato il brano da youtube attraverso un tablet e si sono poi diretti alla ricerca delle lanterne, contenenti il seguente indizio
La lanterna certo aiuta a cercare
ma sono le oche con il loro starnazzare
a stanare Martino - e allora coraggio!
Alla ricerca di una loro piuma mettetevi in viaggio!
Per avere due piume colorate, ho pensato di recuperare la benda da indiano fatta da mio figlio all'asilo, ma dal momento che mi spiaceva strappare due piume e rovinarla, ho attaccato i due biglietti alla benda stessa, con delle mollette. D'altronde, le regole della caccia al tesoro parlano chiaro: quando si trova un indizio della squadra opposta, occorre essere leali e lasciarlo al suo posto.
Siamo giunti alla conclusione, con l'ultimo indizio:
Adesso che di San Martino tutto sapete,
un bel premio certo avrete!
Se in una strada piuttosto stretta
saprete andare senza fretta,
partendo da un olmo e giungendo a Maria
un sacco di iuta potrete portare via.
Ed ecco, finalmente, il tesoro!! Due ultimi biglietti recavano questa scritta:
Se egoisti non sarete,
il tesoro con i perdenti condividerete.
Lo ha detto anche Gesù:
che se è bello ricevere, donare lo è molto di più.
....e come non condividere qualcosa quando si intitola al Santo che ci insegna proprio la bellezza della condivisione?
Il premio consisteva in decorazioni natalizie, alcune realizzate riciclando vecchi jeans, mentre altre sono state gentilmente preparate da una cara amica, con del cartoncino.
Anche quest'anno è stato proprio divertente organizzare la caccia al tesoro. Il mio premio è stata la gioia dei partecipanti.....
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martedì 15 novembre 2016
venerdì 23 ottobre 2015
Caccia al tesoro "al naturale" (4. edizione)
La quarta edizione della CACCIA AL TESORO di San Martino è stata decisamente più facile da organizzare rispetto agli anni precedenti, grazie alla partecipazione dell'oratorio, (finalmente!) presente nella nostra frazione dall'estate scorsa.
Pertanto, mi sono potuta concentrare solamente sull'organizzazione della caccia al tesoro vera e propria, tralasciando ogni ulteriore attività di pubblicità, marketing, public relations, ecc.
La caccia al tesoro, messa nel programma del mese di ottobre dell'oratorio, è come sempre slittata per eventi atmosferici avversi! Ma non ci siamo lasciati intimorire, ed ecco che il giorno giusto, pieno di sole e di colori autunnali mozzafiato, è arrivato.
Una volta formate due squadre, è stato svelato il tema della caccia al tesoro: occorreva allestire il signore e la signora spaventapasseri.
Io avevo predisposto due croci in legno (ricavate da un vecchio ombrellone) e nascosto, lungo la via pedonale del paese, gli indumenti necessari all'allestimento:
Le due squadre hanno corso avanti ed indietro per la strada nell'intento di trovare tutti gli indumenti
(la sciarpina evidentemente era così bella che qualcuno, tra le 11.30 e le 16.00, passando lungo la via ha deciso di tenersela... e così non è stata più trovata, nè dalla squadra rosa nè dalla sottoscritta, legittima proprietaria!)
ed una volta tornati al punto di incontro, hanno avuto a disposizione fieno, sacchetti, mollette, spille da balia, spago, forbici e pennarelli per completare l'opera
Qui sopra l'allestimento del signor spaventapasseri da parte della squadra blu
e qui invece la vestizione della signora spaventapasseri :-)
Una volta terminato il lavoro, la squadra ha ottenuto la vera "mappa" del tesoro, dove le parole chiave erano state cancellate e potevano però essere scoperte con la tecnica del "gratta e vinci"
Il caso vuole, che giusto due giorni prima della caccia al tesoro io abbia ritrovato, accanto ai bidoni della pattumiera di casa mia, un baule! Un baule vero, di quelli proprio da tesoro.... (in verità utilizzato come valigia da italiani emigrati in Cile)
(non è bellissimo? :-) )
Ed ecco che nel baule, al posto dei fiori secchi di lavanda che ho trovato io (profumatissimi!) ho messo il vero tesoro da portare a casa...
perchè se abbiamo predisposto due spaventapasseri è stato solo per divertirci; noi invece vogliamo bene agli uccellini e desideriamo aiutarli a superare l'inverno. Per questo, i partecipanti hanno ricevuto una casetta per gli uccelli da riempire di semi (preparata al riciclo partendo da cartone tetrapack)
I più creativi si sono divertiti ad abbellire le casette con scritte e disegni fatti a pennarello
A seguire abbiamo fatto una deliziosa merenda....
Sono davvero soddisfatta di questa caccia al tesoro, molto divertente e simpatica e a costo zero! Peccato dover disfare il signore e la signora Spaventapasseri...!
Pertanto, mi sono potuta concentrare solamente sull'organizzazione della caccia al tesoro vera e propria, tralasciando ogni ulteriore attività di pubblicità, marketing, public relations, ecc.
La caccia al tesoro, messa nel programma del mese di ottobre dell'oratorio, è come sempre slittata per eventi atmosferici avversi! Ma non ci siamo lasciati intimorire, ed ecco che il giorno giusto, pieno di sole e di colori autunnali mozzafiato, è arrivato.
Una volta formate due squadre, è stato svelato il tema della caccia al tesoro: occorreva allestire il signore e la signora spaventapasseri.
Io avevo predisposto due croci in legno (ricavate da un vecchio ombrellone) e nascosto, lungo la via pedonale del paese, gli indumenti necessari all'allestimento:
Le due squadre hanno corso avanti ed indietro per la strada nell'intento di trovare tutti gli indumenti
(la sciarpina evidentemente era così bella che qualcuno, tra le 11.30 e le 16.00, passando lungo la via ha deciso di tenersela... e così non è stata più trovata, nè dalla squadra rosa nè dalla sottoscritta, legittima proprietaria!)
ed una volta tornati al punto di incontro, hanno avuto a disposizione fieno, sacchetti, mollette, spille da balia, spago, forbici e pennarelli per completare l'opera
Qui sopra l'allestimento del signor spaventapasseri da parte della squadra blu
e qui invece la vestizione della signora spaventapasseri :-)
Una volta terminato il lavoro, la squadra ha ottenuto la vera "mappa" del tesoro, dove le parole chiave erano state cancellate e potevano però essere scoperte con la tecnica del "gratta e vinci"
Il caso vuole, che giusto due giorni prima della caccia al tesoro io abbia ritrovato, accanto ai bidoni della pattumiera di casa mia, un baule! Un baule vero, di quelli proprio da tesoro.... (in verità utilizzato come valigia da italiani emigrati in Cile)
(non è bellissimo? :-) )
Ed ecco che nel baule, al posto dei fiori secchi di lavanda che ho trovato io (profumatissimi!) ho messo il vero tesoro da portare a casa...
perchè se abbiamo predisposto due spaventapasseri è stato solo per divertirci; noi invece vogliamo bene agli uccellini e desideriamo aiutarli a superare l'inverno. Per questo, i partecipanti hanno ricevuto una casetta per gli uccelli da riempire di semi (preparata al riciclo partendo da cartone tetrapack)
I più creativi si sono divertiti ad abbellire le casette con scritte e disegni fatti a pennarello
A seguire abbiamo fatto una deliziosa merenda....
Sono davvero soddisfatta di questa caccia al tesoro, molto divertente e simpatica e a costo zero! Peccato dover disfare il signore e la signora Spaventapasseri...!
lunedì 3 agosto 2015
Festa di compleanno con imprevisti
Quest'anno la festa di compleanno dei miei due grandi (oramai 9 e 7 anni) si è svolta all'insegna degli imprevisti!
Oramai grandicelli, l'idea di svolgerla ai giardinetti non ci soddisfaceva. Abbiamo quindi cambiato location, spostandoci a pochi km dove vicino ad un bellissimo parco giochi, già predisposto con tavolo, panchine e gazebo, c'è un campetto da calcio.
I bambini, insieme a molti papà, hanno così dimenticato ogni cosa per correre dietro al pallone.... ho dovuto richiamarli alle 18 per tagliare la torta!
Avrete capito che la festa è riuscita benissimo, ma.... che fatica!
Inizialmente avevamo mandato gli inviti per il 23 maggio, ma poi abbiamo deciso di spostarla perchè molti compagni di scuola del grande avrebbero avuto la prima comunione il giorno dopo e non avrebbero potuto venire.
Considerato che il 31 maggio era il nostro turno per la prima comunione di Robi, abbiamo spostato la festa al sabato successivo, il 6 giugno.
Se non ché, una compagna di scuola di Franci ha mandato gli inviti per la sua festa, lo stesso giorno!!!
Dopo aver chiarito la faccenda con la madre, i bimbi hanno accettato di rimandare nuovamente.la festa. Stavolta il 13 giugno, poco prima della chiusura della scuola!
Arrivato il momento di caricare tutto in macchina per allestire il buffet... ha cominciato a piovere. Sì, piovere. Sì, il tredici giugno.
"Ma son due gocce" continuavamo a dire!
Io un po' in ansia ho detto qualche preghierina lungo il tragitto....e quando sono arrivata all'entrata dei giardini per scaricare tutto, ho avuto davvero una sorpresa! Il parco era pieno di palloncini colorati, e sotto al gazebo un festone diceva "buon compleanno"....ma non era per noi.... era per qualcun altro che aveva avuto la stessa nostra idea....
"Ci staremo tutti e due" mi sono detta, iniziando a sistemare le cose sul tavolo e.... occupandolo tutto. Sigh.
Ma il cielo mi stava guardando.... e faceva tuonare...e tuonare....
E così è arrivato il papà della festeggiata con i palloncini ed il festone, per ritirare tutto: dato il rischio pioggia, avrebbero festeggiato nella sala parrocchiale adiacente.
Il parco era quindi finalmente tutto nostro! E dopo le "due gocce" è venuto il sereno, per farci godere la festa insieme al bel panorama ed al ricco buffet (anche quest'anno ho esagerato!)
....alla prossima festa!!! :-)
p.s. i gadget fine festa preparati dai bimbi ma ahimè non fotografati dalla mamma, sono state delle candele a forma di uovo, decorate da loro con gli appositi pennarelli.
p.s. i gadget fine festa preparati dai bimbi ma ahimè non fotografati dalla mamma, sono state delle candele a forma di uovo, decorate da loro con gli appositi pennarelli.
venerdì 24 ottobre 2014
Caccia al tesoro (terza edizione) - modello famiglia!
Un anno intero è passato
ed io sempre c'ho pensato:
la caccia al tesoro di San Martino,
la propongo ora ad ogni bambino
che come un pirata agghindato
da prode ciurma accompagnato
abbia tanto coraggio e pochi sfizi
così da raccogliere tutti gli indizi.
Di sicuro il più lesto
il tesoro troverà presto!
La mia caccia al tesoro per le stradine del paese giunge quest'anno alla sua terza edizione... come sempre ho dei momenti di scoraggiamento, come sempre il tempo -inteso come meteo- fa le bizze, ma come sempre la voglia di stare insieme e divertirsi prevale!
Questa volta l'ho strutturata di modo che fosse più a misura di bambino, o meglio di famiglia. Ho poi aggiunto il tema "pirati" tanto caro al mio cucciolo più piccolo.
Quindi ho dato il via al divertimento sfruttando il tempo dell'attesa che tutti arrivassero truccando bimbi e bimbe da veri pirati: è bastata una matita nera presa dalla borsa di un'amica (avevo dimenticato la mia) e ho disegnato benda e/o baffi a chi ne faceva richiesta (tutti!).
Questi pirati, accompagnati da mamma e papà, in squadre mono- o plurifamigliari, dovevano cercare il tesoro che si era sparpagliato lungo la via (pedonale) del paese! Muniti di baule del tesoro ahimè vuoto (che consisteva in una cesta da frutta che il verduraio è stato lieto di fornirmi a patto che gliene portassi via molte!) dovevano ritrovare tutti gli elementi:
Alcuni elementi del tesoro erano forniti da Madre Natura (foglie, fiori, sassi, rami...), altri dovevano essere cercati nelle borse delle mamme (fazzoletto), ed altri ancora li avevo costruiti io, come:
la banconota da mille euro:
il braccialetto con brillantini (da rotolo di carta igienica decorato)
la lanterna del pirata (vasetto di vetro ricoperto di velina, contenente un lumino)
moneta da cinquanta euro (tappo di bottiglia verniciato d'oro)
pepite d'oro (castagne matte verniciate d'oro)
e la bandiera dei pirati che ho lasciato in bianco di modo che fosse disegnata e colorata dai partecipanti (ahimè non l'ho fotografata)
Una volta tornati alla base con il tesoro completo, veniva fornito il rebus per trovare il "vero" tesoro... quello col premio!
Diceva che il tesoro si trovava in chiesa......ed in effetti era proprio lì che l'avevo messo una volta partiti tutti i concorrenti! (Un ringraziamento speciale all'amica che mi ha fornito anche quest'anno il bellissimo baule)
All'interno c'erano 28 premi... son bastati giusti giusti...
Ecco qua il dettaglio dei premi! Un portacaramelle adattissimo all'imminente Halloween! Per farlo ho utilizzato bottiglie di plastica tagliate e verniciate con acrilico, un pezzetto di rafia, tante caramelle gentilmente regalate da chi ne aveva i cassetti pieni (potrei intitolare il tutto "dieta della caccia al tesoro") e qualche giochino che era stato dimenticato in qualche angolo di qualche casa e che ha trovato nuova vita nelle mani di un altro bambino.
Non è stato facile ridurre al minimo i costi (evviva il riciclo e la solidarietà), non è stato facile riuscire a restare in casa nonostante tappi di bottiglie, castagne, bottiglie vuote e rotoli di carta igienica si accumulavano.... ma la felicità che ho letto nelle facce dei partecipanti ed il bellissimo pomeriggio che è continuato con una sostanziosa merenda mi ha regalato una grande grande soddisfazione!
Ah... naturalmente anche parte della merenda era a tema.... non sono riuscita a trattenermi dal fare una torta a forma di baule del tesoro.... ;-)
martedì 16 settembre 2014
Tutorial torta decorata Saetta McQueen 3D
Mi rendo conto di non aver mai scritto niente in questo blog riguardo alla mia passione derivante dal mio amore per la cucina: il cake design! Il motivo è che questo genere di notizie lo condivido sulla mia pagina facebook dedicata: Le torte di mammangi
Ho iniziato per caso e poi mi sono appassionata e perfezionata: ora quando ricevo una commissione per una festa di compleanno, non resisto e inizio a viaggiare con la fantasia per creare non solo la torta ma anche il buffet a tema!
Dal momento che facebook non è uno strumento ottimale per i tutorial, voglio segnare qui tutti i passaggi che mi hanno portato a creare una torta tridimensionale a forma di Saetta McQueen.
Questo perchè nel web sono riuscita a trovare solo qualche spunto che mi fosse d'aiuto.
Innanzitutto ho preparato due teglie rettangolari di pasta matta (dose da 4 uova).
Con questi due rettangoli ho iniziato a montare la macchina, tenendo sul banco anche uno dei numerosi modellini dei miei figli :-) (righello alla mano, è stato importantissimo per calcolare le proporzioni).
Un rettangolo completo ha fatto da base, leggermente sagomato ai lati. Il secondo rettangolo è stato tagliato per fare la capotte (circa un terzo del rettangolo), lo spoiler e le alette. Ne è avanzato parecchio.
Qui la torta preparata, fotografata da un'altra angolazione:
Dopo averla tagliata e modellata, ho tolto gli strati per tagliarli e farcirli: crema al cioccolato alternata a crema pasticcera.
Per timore che lo spoiler cadesse (era fatto da molti strati piuttosto sottili) ho tenuto insieme i vari strati inserendovi 3 togo in verticale che attraversavano tutti gli strati.
Il passo successivo è stato ricoprire tutto con un sottile strato di crema al burro e metterla in frigo, di modo che solidificasse e tenesse meglio insieme tutta la struttura.
Doposichè ho iniziato a decorarla con pasta di zucchero, coloranti liquidi (con sfumature a pennello) e in gel (l'oro), cercando di rispettare il più possibile colori e scritte di Saetta McQueen.
Et voilà una sofficissima e gustosissima (a parere di festeggiato ed invitati) torta Saetta!
Ho iniziato per caso e poi mi sono appassionata e perfezionata: ora quando ricevo una commissione per una festa di compleanno, non resisto e inizio a viaggiare con la fantasia per creare non solo la torta ma anche il buffet a tema!
Dal momento che facebook non è uno strumento ottimale per i tutorial, voglio segnare qui tutti i passaggi che mi hanno portato a creare una torta tridimensionale a forma di Saetta McQueen.
Questo perchè nel web sono riuscita a trovare solo qualche spunto che mi fosse d'aiuto.
Quindi ecco qui il tutorial completo!
Innanzitutto ho preparato due teglie rettangolari di pasta matta (dose da 4 uova).
Con questi due rettangoli ho iniziato a montare la macchina, tenendo sul banco anche uno dei numerosi modellini dei miei figli :-) (righello alla mano, è stato importantissimo per calcolare le proporzioni).
Un rettangolo completo ha fatto da base, leggermente sagomato ai lati. Il secondo rettangolo è stato tagliato per fare la capotte (circa un terzo del rettangolo), lo spoiler e le alette. Ne è avanzato parecchio.
Qui la torta preparata, fotografata da un'altra angolazione:
Dopo averla tagliata e modellata, ho tolto gli strati per tagliarli e farcirli: crema al cioccolato alternata a crema pasticcera.
Per timore che lo spoiler cadesse (era fatto da molti strati piuttosto sottili) ho tenuto insieme i vari strati inserendovi 3 togo in verticale che attraversavano tutti gli strati.
Il passo successivo è stato ricoprire tutto con un sottile strato di crema al burro e metterla in frigo, di modo che solidificasse e tenesse meglio insieme tutta la struttura.
Doposichè ho iniziato a decorarla con pasta di zucchero, coloranti liquidi (con sfumature a pennello) e in gel (l'oro), cercando di rispettare il più possibile colori e scritte di Saetta McQueen.
Et voilà una sofficissima e gustosissima (a parere di festeggiato ed invitati) torta Saetta!
lunedì 23 dicembre 2013
Natale in casa nostra - 2013 -
Assaporare l'atmosfera natalizia è sempre stato bello. Da quando ci sono i bimbi lo è ancora di più. Ora che anche Titto è più autonomo riesco a viverla sempre di più.
Quest'anno in particolare mi sono resa conto di quanti stereotipi esistano nella nostra quotidianità; per cui se da una parte mi sono emozionata a vivere le varie feste di Natale alle scuole/asili, dall'altra ho voluto calcare la mano sulla spontaneità dei bambini.
La scintilla che mi ha aperto gli occhi su questa strada è stata una piccola discussione di una mamma con sua figlia durante un laboratorio di modellazione della creta. La figlia stava decorando la sua stella cometa con brillantini viola. La mamma la riprendeva ed insisteva che la facesse d'oro, perchè "le stelle comete sono dorate". Posto che nella realtà non credo che le stelle comete siano effettivamente dorate.... perchè non lasciare libera la bambina di decorarla viola?
Ed ecco che da quel momento ho voluto rendermi maggiormente conto di come i bambini riescano a vivere la realtà decorandola con la loro fantasia, senza limiti, se non imposti.
Casa nostra non si è addobbata quindi di Babbi Natale alla finestra o lucine colorate sulla terrazza, ma di carta di origami ritagliata appesa ai vetri...
Gli addobbi "storici" che abbiamo comprato nel corso degli anni o che ci sono stati regalati sono stati comunque utilizzati: anche noi abbiamo una ghirlanda con renna appesa alla porta e un presepe in creta (minuscolo e meraviglioso) che fa capolino dalla bacheca.
Gli addobbi classici dell'albero per qualche motivo sono sempre meno.... forse tre bimbi che continuano a toccare le palline finiscono per romperle....
Ma non per questo il nostro albero è spoglio! Ci pensano angioletti e Sankt Nikolaus di carta ad abbellirlo, insieme a tante formine di creta piene di brillantini (i classici Gummibaerchen di Natale...!!!) e pupazzi di neve fatti con le calze (bucate o spaiate!).
Disseminati qua e là ci sono i lavoretti che hanno fatto i bimbi a scuola/asilo:
E per ultimo abbiamo lettere a Babbo Natale un po' dovunque, tra i disegni o appese al frigo. Cicci sostiene che Babbo Natale dev'essere molto ricco per riuscire a fare i regali a tutti i bambini del mondo. Ha scritto diverse lettere, con parole o con disegni, e tra le altre cose ha chiesto anche una sfera d'acqua con le punte (!!!) perchè tanto Babbo Natale è magico e può andare anche contro le leggi della fisica. :-)
I nostri programmi per Natale sono quelli di stare insieme e divertirci. Per la vigilia cercheremo di fare una piccola gitarella fuori casa, e concludere la giornata con la Messa e un po' di festa con il resto del paese. Durante questo rinfresco cercheremo di raccogliere fondi vendendo lanternine colorate e decorazioni natalizie per aiutare una famiglia che ha perso la casa in un incendio.
Per il 25 avevo in mente di preparare qualcosa di buono da mangiare....di speciale.... e i bimbi mi hanno suggerito quello che per loro è il piatto più buono che esista: la pizza!
Quindi, se non vogliamo imporre stereotipi nemmeno a tavola, non è escluso che ci siano diversi tipi di pizza come pranzo di Natale....
BUONE FESTE A TUTTI!
Quest'anno in particolare mi sono resa conto di quanti stereotipi esistano nella nostra quotidianità; per cui se da una parte mi sono emozionata a vivere le varie feste di Natale alle scuole/asili, dall'altra ho voluto calcare la mano sulla spontaneità dei bambini.
La scintilla che mi ha aperto gli occhi su questa strada è stata una piccola discussione di una mamma con sua figlia durante un laboratorio di modellazione della creta. La figlia stava decorando la sua stella cometa con brillantini viola. La mamma la riprendeva ed insisteva che la facesse d'oro, perchè "le stelle comete sono dorate". Posto che nella realtà non credo che le stelle comete siano effettivamente dorate.... perchè non lasciare libera la bambina di decorarla viola?
Ed ecco che da quel momento ho voluto rendermi maggiormente conto di come i bambini riescano a vivere la realtà decorandola con la loro fantasia, senza limiti, se non imposti.
Casa nostra non si è addobbata quindi di Babbi Natale alla finestra o lucine colorate sulla terrazza, ma di carta di origami ritagliata appesa ai vetri...
della porta
e della finestra
Gli addobbi "storici" che abbiamo comprato nel corso degli anni o che ci sono stati regalati sono stati comunque utilizzati: anche noi abbiamo una ghirlanda con renna appesa alla porta e un presepe in creta (minuscolo e meraviglioso) che fa capolino dalla bacheca.
Gli addobbi classici dell'albero per qualche motivo sono sempre meno.... forse tre bimbi che continuano a toccare le palline finiscono per romperle....
Ma non per questo il nostro albero è spoglio! Ci pensano angioletti e Sankt Nikolaus di carta ad abbellirlo, insieme a tante formine di creta piene di brillantini (i classici Gummibaerchen di Natale...!!!) e pupazzi di neve fatti con le calze (bucate o spaiate!).
Disseminati qua e là ci sono i lavoretti che hanno fatto i bimbi a scuola/asilo:
Questo alberello l'abbiamo dipinto io e Titto durante un laboratorio natalizio al suo asilo:
E per ultimo abbiamo lettere a Babbo Natale un po' dovunque, tra i disegni o appese al frigo. Cicci sostiene che Babbo Natale dev'essere molto ricco per riuscire a fare i regali a tutti i bambini del mondo. Ha scritto diverse lettere, con parole o con disegni, e tra le altre cose ha chiesto anche una sfera d'acqua con le punte (!!!) perchè tanto Babbo Natale è magico e può andare anche contro le leggi della fisica. :-)
I nostri programmi per Natale sono quelli di stare insieme e divertirci. Per la vigilia cercheremo di fare una piccola gitarella fuori casa, e concludere la giornata con la Messa e un po' di festa con il resto del paese. Durante questo rinfresco cercheremo di raccogliere fondi vendendo lanternine colorate e decorazioni natalizie per aiutare una famiglia che ha perso la casa in un incendio.
Per il 25 avevo in mente di preparare qualcosa di buono da mangiare....di speciale.... e i bimbi mi hanno suggerito quello che per loro è il piatto più buono che esista: la pizza!
Quindi, se non vogliamo imporre stereotipi nemmeno a tavola, non è escluso che ci siano diversi tipi di pizza come pranzo di Natale....
BUONE FESTE A TUTTI!
lunedì 21 ottobre 2013
Caccia al tesoro, gara di torte e gara di aerei di carta (II edizione)
Come l'anno scorso, con il pretesto di raccogliere fondi per il restauro dell'organo parrocchiale, abbiamo organizzato un pomeriggio di festa con una caccia al tesoro per le stradine pedonali del paese, una gara di torte che sono poi state servite per merenda, ed una gara di aerei di carta a concludere la giornata.
L'organizzazione di questo pomeriggio è stato un lavoro piuttosto articolato:
Innanzitutto occorreva spargere la voce affinchè ci fosse un certo pubblico presente alla manifestazione.
L'evento è stato pubblicizzato con vari manifesti attaccati negli asili, nei negozi di fiducia, ma anche sui bidoni della pattumiera, luogo di passaggio obbligato :-)
Anche il web è stato strumento pubblicitario, tramite facebook ed i suoi diversi gruppi, e le e-mail.
Naturalmente è stato usato anche il buon vecchio passaparola.
una volta raccolte le quote d'iscrizione e suddivise le persone in squadre (A-B-C-D), sono state consegnate le mappe
I partecipanti dovevano raccogliere 5 indizi disseminati lungo il loro percorso. Gli indizi, legati a San Martino, erano: il cavallo di San Martino, la sua spada, il mantello che poi avrebbe tagliato, il sole dell'estate di San Martino, e la lanterna che i bimbi portano ancora oggi in processione l'undici novembre. Essendo pochi indizi, abbiamo scelto di non indicare con una X la loro collocazione sulla cartina ma di farli cercare lungo tutto il percorso.
La squadra doveva riportare al punto d'incontro tutti i cinque indizi per ricevere il superindizio. Se ne avesse riportati meno, avrebbe dovuto superare una prova pratica (ad esempio recitare in coro di almeno tre il San Martino del Carducci, o disegnare coi gessi colorati per terra un San Martino).
Il superindizio consisteva in un cruciverba la cui soluzione avrebbe svelato il luogo dov'era nascosto il tesoro
Il tesoro consisteva in sassi decorati a mano, raccolti quest'estate in spiaggia (perchè se occorre raccogliere fondi, bisogna forzatamente porre attenzione al risparmio)
e custoditi in un bellissimo baule, prestatomi per l'occasione da un'amica:
Ad ogni torta partecipante, è stato assegnato un numero, creato con uno spiedino al quale era stato incollato un cartoncino a forma di bandiera. Quest'anno le torte sono state inaspettatamente pochissime, nemmeno un quarto rispetto all'edizione passata!!
I premi sono stati messi a disposizione da un negozio specializzato che è stato anche così gentile da fornire dei bellissimi premi di partecipazione.
Una volta consegnati i premi, le torte sono state distribuite per merenda dietro offerta. E... non è avanzato niente da tanto erano buone!
Questo gioco l'abbiamo ideato l'estate scorsa in Francia, dove ci trovavamo in vacanza. La sera facevamo una passeggiata per le vie del paese, che era piuttosto scarno di attrattive. Perciò preparavamo a casa degli aerei di carta, sui quali i bimbi facevano i loro disegni per personalizzarli, e li facevamo volare nella piazza principale, spesso facendo a gara a chi riusciva a mandarlo più lontano.
Un gioco molto semplice ma molto divertente, che abbiamo voluto riproporre in questo pomeriggio di festa.
(notate come anche il duenne ha ben imparato che per far volare lontano un aereo occorre prima alitare sulla punta...)
Per partecipare alla gara abbiamo chiesto una piccola quota di partecipazione. Ogni partecipante aveva a disposizione tre tiri, o meglio poteva tirare nuovamente il suo aereo per altre due volte nel caso non fosse stato soddisfatto del risultato. I punti di atterraggio sono stati marcati con dei gessetti ed i migliori tre tiratori sono stati premiati con delle vere coppe (per la gioia infinita dei bambini) che avevo chiesto in regalo nei gruppi "te lo regalo" del web e che avevo personalizzato con delle semplici etichette adesive.
Non nego che questo pomeriggio ha richiesto parecchia energia per essere organizzato, ma i visi contenti e le risate felici dei partecipanti, grandi e piccoli, sono stati una ricca ricompensa.
L'organizzazione di questo pomeriggio è stato un lavoro piuttosto articolato:
Innanzitutto occorreva spargere la voce affinchè ci fosse un certo pubblico presente alla manifestazione.
L'evento è stato pubblicizzato con vari manifesti attaccati negli asili, nei negozi di fiducia, ma anche sui bidoni della pattumiera, luogo di passaggio obbligato :-)
Anche il web è stato strumento pubblicitario, tramite facebook ed i suoi diversi gruppi, e le e-mail.
Naturalmente è stato usato anche il buon vecchio passaparola.
La caccia al tesoro:
una volta raccolte le quote d'iscrizione e suddivise le persone in squadre (A-B-C-D), sono state consegnate le mappe
I partecipanti dovevano raccogliere 5 indizi disseminati lungo il loro percorso. Gli indizi, legati a San Martino, erano: il cavallo di San Martino, la sua spada, il mantello che poi avrebbe tagliato, il sole dell'estate di San Martino, e la lanterna che i bimbi portano ancora oggi in processione l'undici novembre. Essendo pochi indizi, abbiamo scelto di non indicare con una X la loro collocazione sulla cartina ma di farli cercare lungo tutto il percorso.
La squadra doveva riportare al punto d'incontro tutti i cinque indizi per ricevere il superindizio. Se ne avesse riportati meno, avrebbe dovuto superare una prova pratica (ad esempio recitare in coro di almeno tre il San Martino del Carducci, o disegnare coi gessi colorati per terra un San Martino).
Il superindizio consisteva in un cruciverba la cui soluzione avrebbe svelato il luogo dov'era nascosto il tesoro
Il tesoro consisteva in sassi decorati a mano, raccolti quest'estate in spiaggia (perchè se occorre raccogliere fondi, bisogna forzatamente porre attenzione al risparmio)
e custoditi in un bellissimo baule, prestatomi per l'occasione da un'amica:
Fortunatamente il tesoro è stato sufficiente non solo a premiare la squadra vincente, ma anche i piccoli partecipanti delle altre squadre, che una volta arrivate a destinazione hanno ricevuto comunque una ricompensa.
La gara di torte
I premi sono stati messi a disposizione da un negozio specializzato che è stato anche così gentile da fornire dei bellissimi premi di partecipazione.
Una volta consegnati i premi, le torte sono state distribuite per merenda dietro offerta. E... non è avanzato niente da tanto erano buone!
La gara di aerei di carta
Questo gioco l'abbiamo ideato l'estate scorsa in Francia, dove ci trovavamo in vacanza. La sera facevamo una passeggiata per le vie del paese, che era piuttosto scarno di attrattive. Perciò preparavamo a casa degli aerei di carta, sui quali i bimbi facevano i loro disegni per personalizzarli, e li facevamo volare nella piazza principale, spesso facendo a gara a chi riusciva a mandarlo più lontano.
Un gioco molto semplice ma molto divertente, che abbiamo voluto riproporre in questo pomeriggio di festa.
(notate come anche il duenne ha ben imparato che per far volare lontano un aereo occorre prima alitare sulla punta...)
Per partecipare alla gara abbiamo chiesto una piccola quota di partecipazione. Ogni partecipante aveva a disposizione tre tiri, o meglio poteva tirare nuovamente il suo aereo per altre due volte nel caso non fosse stato soddisfatto del risultato. I punti di atterraggio sono stati marcati con dei gessetti ed i migliori tre tiratori sono stati premiati con delle vere coppe (per la gioia infinita dei bambini) che avevo chiesto in regalo nei gruppi "te lo regalo" del web e che avevo personalizzato con delle semplici etichette adesive.
Non nego che questo pomeriggio ha richiesto parecchia energia per essere organizzato, ma i visi contenti e le risate felici dei partecipanti, grandi e piccoli, sono stati una ricca ricompensa.
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