La quarta edizione della CACCIA AL TESORO di San Martino è stata decisamente più facile da organizzare rispetto agli anni precedenti, grazie alla partecipazione dell'oratorio, (finalmente!) presente nella nostra frazione dall'estate scorsa.
Pertanto, mi sono potuta concentrare solamente sull'organizzazione della caccia al tesoro vera e propria, tralasciando ogni ulteriore attività di pubblicità, marketing, public relations, ecc.
La caccia al tesoro, messa nel programma del mese di ottobre dell'oratorio, è come sempre slittata per eventi atmosferici avversi! Ma non ci siamo lasciati intimorire, ed ecco che il giorno giusto, pieno di sole e di colori autunnali mozzafiato, è arrivato.
Una volta formate due squadre, è stato svelato il tema della caccia al tesoro: occorreva allestire il signore e la signora spaventapasseri.
Io avevo predisposto due croci in legno (ricavate da un vecchio ombrellone) e nascosto, lungo la via pedonale del paese, gli indumenti necessari all'allestimento:
Le due squadre hanno corso avanti ed indietro per la strada nell'intento di trovare tutti gli indumenti
(la sciarpina evidentemente era così bella che qualcuno, tra le 11.30 e le 16.00, passando lungo la via ha deciso di tenersela... e così non è stata più trovata, nè dalla squadra rosa nè dalla sottoscritta, legittima proprietaria!)
ed una volta tornati al punto di incontro, hanno avuto a disposizione fieno, sacchetti, mollette, spille da balia, spago, forbici e pennarelli per completare l'opera
Qui sopra l'allestimento del signor spaventapasseri da parte della squadra blu
e qui invece la vestizione della signora spaventapasseri :-)
Una volta terminato il lavoro, la squadra ha ottenuto la vera "mappa" del tesoro, dove le parole chiave erano state cancellate e potevano però essere scoperte con la tecnica del "gratta e vinci"
Il caso vuole, che giusto due giorni prima della caccia al tesoro io abbia ritrovato, accanto ai bidoni della pattumiera di casa mia, un baule! Un baule vero, di quelli proprio da tesoro.... (in verità utilizzato come valigia da italiani emigrati in Cile)
(non è bellissimo? :-) )
Ed ecco che nel baule, al posto dei fiori secchi di lavanda che ho trovato io (profumatissimi!) ho messo il vero tesoro da portare a casa...
perchè se abbiamo predisposto due spaventapasseri è stato solo per divertirci; noi invece vogliamo bene agli uccellini e desideriamo aiutarli a superare l'inverno. Per questo, i partecipanti hanno ricevuto una casetta per gli uccelli da riempire di semi (preparata al riciclo partendo da cartone tetrapack)
I più creativi si sono divertiti ad abbellire le casette con scritte e disegni fatti a pennarello
A seguire abbiamo fatto una deliziosa merenda....
Sono davvero soddisfatta di questa caccia al tesoro, molto divertente e simpatica e a costo zero! Peccato dover disfare il signore e la signora Spaventapasseri...!
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venerdì 23 ottobre 2015
lunedì 3 agosto 2015
Festa di compleanno con imprevisti
Quest'anno la festa di compleanno dei miei due grandi (oramai 9 e 7 anni) si è svolta all'insegna degli imprevisti!
Oramai grandicelli, l'idea di svolgerla ai giardinetti non ci soddisfaceva. Abbiamo quindi cambiato location, spostandoci a pochi km dove vicino ad un bellissimo parco giochi, già predisposto con tavolo, panchine e gazebo, c'è un campetto da calcio.
I bambini, insieme a molti papà, hanno così dimenticato ogni cosa per correre dietro al pallone.... ho dovuto richiamarli alle 18 per tagliare la torta!
Avrete capito che la festa è riuscita benissimo, ma.... che fatica!
Inizialmente avevamo mandato gli inviti per il 23 maggio, ma poi abbiamo deciso di spostarla perchè molti compagni di scuola del grande avrebbero avuto la prima comunione il giorno dopo e non avrebbero potuto venire.
Considerato che il 31 maggio era il nostro turno per la prima comunione di Robi, abbiamo spostato la festa al sabato successivo, il 6 giugno.
Se non ché, una compagna di scuola di Franci ha mandato gli inviti per la sua festa, lo stesso giorno!!!
Dopo aver chiarito la faccenda con la madre, i bimbi hanno accettato di rimandare nuovamente.la festa. Stavolta il 13 giugno, poco prima della chiusura della scuola!
Arrivato il momento di caricare tutto in macchina per allestire il buffet... ha cominciato a piovere. Sì, piovere. Sì, il tredici giugno.
"Ma son due gocce" continuavamo a dire!
Io un po' in ansia ho detto qualche preghierina lungo il tragitto....e quando sono arrivata all'entrata dei giardini per scaricare tutto, ho avuto davvero una sorpresa! Il parco era pieno di palloncini colorati, e sotto al gazebo un festone diceva "buon compleanno"....ma non era per noi.... era per qualcun altro che aveva avuto la stessa nostra idea....
"Ci staremo tutti e due" mi sono detta, iniziando a sistemare le cose sul tavolo e.... occupandolo tutto. Sigh.
Ma il cielo mi stava guardando.... e faceva tuonare...e tuonare....
E così è arrivato il papà della festeggiata con i palloncini ed il festone, per ritirare tutto: dato il rischio pioggia, avrebbero festeggiato nella sala parrocchiale adiacente.
Il parco era quindi finalmente tutto nostro! E dopo le "due gocce" è venuto il sereno, per farci godere la festa insieme al bel panorama ed al ricco buffet (anche quest'anno ho esagerato!)
....alla prossima festa!!! :-)
p.s. i gadget fine festa preparati dai bimbi ma ahimè non fotografati dalla mamma, sono state delle candele a forma di uovo, decorate da loro con gli appositi pennarelli.
p.s. i gadget fine festa preparati dai bimbi ma ahimè non fotografati dalla mamma, sono state delle candele a forma di uovo, decorate da loro con gli appositi pennarelli.
venerdì 24 ottobre 2014
Caccia al tesoro (terza edizione) - modello famiglia!
Un anno intero è passato
ed io sempre c'ho pensato:
la caccia al tesoro di San Martino,
la propongo ora ad ogni bambino
che come un pirata agghindato
da prode ciurma accompagnato
abbia tanto coraggio e pochi sfizi
così da raccogliere tutti gli indizi.
Di sicuro il più lesto
il tesoro troverà presto!
La mia caccia al tesoro per le stradine del paese giunge quest'anno alla sua terza edizione... come sempre ho dei momenti di scoraggiamento, come sempre il tempo -inteso come meteo- fa le bizze, ma come sempre la voglia di stare insieme e divertirsi prevale!
Questa volta l'ho strutturata di modo che fosse più a misura di bambino, o meglio di famiglia. Ho poi aggiunto il tema "pirati" tanto caro al mio cucciolo più piccolo.
Quindi ho dato il via al divertimento sfruttando il tempo dell'attesa che tutti arrivassero truccando bimbi e bimbe da veri pirati: è bastata una matita nera presa dalla borsa di un'amica (avevo dimenticato la mia) e ho disegnato benda e/o baffi a chi ne faceva richiesta (tutti!).
Questi pirati, accompagnati da mamma e papà, in squadre mono- o plurifamigliari, dovevano cercare il tesoro che si era sparpagliato lungo la via (pedonale) del paese! Muniti di baule del tesoro ahimè vuoto (che consisteva in una cesta da frutta che il verduraio è stato lieto di fornirmi a patto che gliene portassi via molte!) dovevano ritrovare tutti gli elementi:
Alcuni elementi del tesoro erano forniti da Madre Natura (foglie, fiori, sassi, rami...), altri dovevano essere cercati nelle borse delle mamme (fazzoletto), ed altri ancora li avevo costruiti io, come:
la banconota da mille euro:
il braccialetto con brillantini (da rotolo di carta igienica decorato)
la lanterna del pirata (vasetto di vetro ricoperto di velina, contenente un lumino)
moneta da cinquanta euro (tappo di bottiglia verniciato d'oro)
pepite d'oro (castagne matte verniciate d'oro)
e la bandiera dei pirati che ho lasciato in bianco di modo che fosse disegnata e colorata dai partecipanti (ahimè non l'ho fotografata)
Una volta tornati alla base con il tesoro completo, veniva fornito il rebus per trovare il "vero" tesoro... quello col premio!
Diceva che il tesoro si trovava in chiesa......ed in effetti era proprio lì che l'avevo messo una volta partiti tutti i concorrenti! (Un ringraziamento speciale all'amica che mi ha fornito anche quest'anno il bellissimo baule)
All'interno c'erano 28 premi... son bastati giusti giusti...
Ecco qua il dettaglio dei premi! Un portacaramelle adattissimo all'imminente Halloween! Per farlo ho utilizzato bottiglie di plastica tagliate e verniciate con acrilico, un pezzetto di rafia, tante caramelle gentilmente regalate da chi ne aveva i cassetti pieni (potrei intitolare il tutto "dieta della caccia al tesoro") e qualche giochino che era stato dimenticato in qualche angolo di qualche casa e che ha trovato nuova vita nelle mani di un altro bambino.
Non è stato facile ridurre al minimo i costi (evviva il riciclo e la solidarietà), non è stato facile riuscire a restare in casa nonostante tappi di bottiglie, castagne, bottiglie vuote e rotoli di carta igienica si accumulavano.... ma la felicità che ho letto nelle facce dei partecipanti ed il bellissimo pomeriggio che è continuato con una sostanziosa merenda mi ha regalato una grande grande soddisfazione!
Ah... naturalmente anche parte della merenda era a tema.... non sono riuscita a trattenermi dal fare una torta a forma di baule del tesoro.... ;-)
martedì 26 agosto 2014
La felicità è una semplice cosa
Basta poco per essere felici.
(crisi, non ti temo)
Se piove, allora stanno in casa dove di recente si sono inventati la macchina del tempo sotto le coperte.
Non posso buttare una scatola di cartone o della carta scoppiettina senza vederli poi frugare nei sacchetti della differenziata per raccogliere questi materiali preziosi per la costruzione di robot.
Tutto questo lo racconto qui perchè recentemente ho aperto su facebook un video dal titolo "noi che... degli anni '80" dove mi veniva ricordato che in quell'epoca si usava giocare in cortile, citofonare agli amici, accendere la televisione solo per guardare il programma preferito, viaggiare su una macchina con la targa nera e la sigla della provincia arancione.... Ho commentato questo video dicendo che probabilmente sto crescendo figli anni '80.
Qui da noi, a parte il fatto che guido una fantastica R5 targata in nero ed arancione, è del tutto normale citofonare al vicino per sapere se è in casa piuttosto che chiamarlo al cellulare. E' normale prassi limitare l'uso della televisione ai cartoni più richiesti e negli orari più consoni per noi (va da sè che non sentiamo la minima necessità della tv a pagamento), è normale stare il più possibile all'aria aperta e utilizzare quel chilo di massa neuronale che ci è dato in dotazione per disegnare campi da calcio, posteggi o figure magiche coi gessetti, vedere quale aereo di carta vola più lontano, giocare a nascondino sfidando anche un po' la paura di entrare in qualche anfratto dove potrebbe esserci un lupo (!).
Ma attenzione: più questa scatolina che abbiamo dietro la fronte viene stimolata, più prende vita. Vedere uno spettacolo all'aperto può far nascere spontaneamente l'idea di riproporne uno a casa. Con tanto di cassa, bar, sedie per gli spettatori e sipario. Un fratello alla cassa, uno in scena, il terzo fa da comparsa e da claque.
Consci che questo atteggiamento non sia solo stimolante, ma anche assolutamente economico, domenica scorsa, siamo andati al Forundio Festival. Dopo un fantastico pranzo servito.....sul cofano della R5 sopra menzionata, che abbiamo deciso di graziare parcheggiandola all'inizio dello sterrato usando un po' di più le nostre gambe, e dopo aver camminato su un sentiero in montagna, i miei figli una volta giunti a destinazione, alla vista di una bellissima distesa verde hanno iniziato a sdraiarsi sul prato, fare capriole e poi, massimo dei massimi, a fare lo scivolo scalando una piccola collina e buttandosi giù con l'aiuto dell'erba tagliata....
Guardandoli giocare tra loro con....niente.... ed imparare a fare giochi semplici come i giocolieri mi ha riempito il cuore ed ancora una volta ho avuto la dimostrazione che la felicità è una semplice cosa.... non sono vestiti nuovi, cene al ristornate, vacanze esotiche...
Basta un pic nic sul prato gettando i semi di albicocca nella terra dicendo "fra qualche anno torniamo a vedere se è cresciuto l'albero", basta la condivisione di pensieri ma anche, perchè no, di beni materiali con altre persone (il riciclo dei vestiti che non si indossano più ad esempio), basta saper apprezzare la semplicità e la bellezza di stare insieme in salute....e la felicità è con noi :-)
lunedì 23 dicembre 2013
Natale in casa nostra - 2013 -
Assaporare l'atmosfera natalizia è sempre stato bello. Da quando ci sono i bimbi lo è ancora di più. Ora che anche Titto è più autonomo riesco a viverla sempre di più.
Quest'anno in particolare mi sono resa conto di quanti stereotipi esistano nella nostra quotidianità; per cui se da una parte mi sono emozionata a vivere le varie feste di Natale alle scuole/asili, dall'altra ho voluto calcare la mano sulla spontaneità dei bambini.
La scintilla che mi ha aperto gli occhi su questa strada è stata una piccola discussione di una mamma con sua figlia durante un laboratorio di modellazione della creta. La figlia stava decorando la sua stella cometa con brillantini viola. La mamma la riprendeva ed insisteva che la facesse d'oro, perchè "le stelle comete sono dorate". Posto che nella realtà non credo che le stelle comete siano effettivamente dorate.... perchè non lasciare libera la bambina di decorarla viola?
Ed ecco che da quel momento ho voluto rendermi maggiormente conto di come i bambini riescano a vivere la realtà decorandola con la loro fantasia, senza limiti, se non imposti.
Casa nostra non si è addobbata quindi di Babbi Natale alla finestra o lucine colorate sulla terrazza, ma di carta di origami ritagliata appesa ai vetri...
Gli addobbi "storici" che abbiamo comprato nel corso degli anni o che ci sono stati regalati sono stati comunque utilizzati: anche noi abbiamo una ghirlanda con renna appesa alla porta e un presepe in creta (minuscolo e meraviglioso) che fa capolino dalla bacheca.
Gli addobbi classici dell'albero per qualche motivo sono sempre meno.... forse tre bimbi che continuano a toccare le palline finiscono per romperle....
Ma non per questo il nostro albero è spoglio! Ci pensano angioletti e Sankt Nikolaus di carta ad abbellirlo, insieme a tante formine di creta piene di brillantini (i classici Gummibaerchen di Natale...!!!) e pupazzi di neve fatti con le calze (bucate o spaiate!).
Disseminati qua e là ci sono i lavoretti che hanno fatto i bimbi a scuola/asilo:
E per ultimo abbiamo lettere a Babbo Natale un po' dovunque, tra i disegni o appese al frigo. Cicci sostiene che Babbo Natale dev'essere molto ricco per riuscire a fare i regali a tutti i bambini del mondo. Ha scritto diverse lettere, con parole o con disegni, e tra le altre cose ha chiesto anche una sfera d'acqua con le punte (!!!) perchè tanto Babbo Natale è magico e può andare anche contro le leggi della fisica. :-)
I nostri programmi per Natale sono quelli di stare insieme e divertirci. Per la vigilia cercheremo di fare una piccola gitarella fuori casa, e concludere la giornata con la Messa e un po' di festa con il resto del paese. Durante questo rinfresco cercheremo di raccogliere fondi vendendo lanternine colorate e decorazioni natalizie per aiutare una famiglia che ha perso la casa in un incendio.
Per il 25 avevo in mente di preparare qualcosa di buono da mangiare....di speciale.... e i bimbi mi hanno suggerito quello che per loro è il piatto più buono che esista: la pizza!
Quindi, se non vogliamo imporre stereotipi nemmeno a tavola, non è escluso che ci siano diversi tipi di pizza come pranzo di Natale....
BUONE FESTE A TUTTI!
Quest'anno in particolare mi sono resa conto di quanti stereotipi esistano nella nostra quotidianità; per cui se da una parte mi sono emozionata a vivere le varie feste di Natale alle scuole/asili, dall'altra ho voluto calcare la mano sulla spontaneità dei bambini.
La scintilla che mi ha aperto gli occhi su questa strada è stata una piccola discussione di una mamma con sua figlia durante un laboratorio di modellazione della creta. La figlia stava decorando la sua stella cometa con brillantini viola. La mamma la riprendeva ed insisteva che la facesse d'oro, perchè "le stelle comete sono dorate". Posto che nella realtà non credo che le stelle comete siano effettivamente dorate.... perchè non lasciare libera la bambina di decorarla viola?
Ed ecco che da quel momento ho voluto rendermi maggiormente conto di come i bambini riescano a vivere la realtà decorandola con la loro fantasia, senza limiti, se non imposti.
Casa nostra non si è addobbata quindi di Babbi Natale alla finestra o lucine colorate sulla terrazza, ma di carta di origami ritagliata appesa ai vetri...
della porta
e della finestra
Gli addobbi "storici" che abbiamo comprato nel corso degli anni o che ci sono stati regalati sono stati comunque utilizzati: anche noi abbiamo una ghirlanda con renna appesa alla porta e un presepe in creta (minuscolo e meraviglioso) che fa capolino dalla bacheca.
Gli addobbi classici dell'albero per qualche motivo sono sempre meno.... forse tre bimbi che continuano a toccare le palline finiscono per romperle....
Ma non per questo il nostro albero è spoglio! Ci pensano angioletti e Sankt Nikolaus di carta ad abbellirlo, insieme a tante formine di creta piene di brillantini (i classici Gummibaerchen di Natale...!!!) e pupazzi di neve fatti con le calze (bucate o spaiate!).
Disseminati qua e là ci sono i lavoretti che hanno fatto i bimbi a scuola/asilo:
Questo alberello l'abbiamo dipinto io e Titto durante un laboratorio natalizio al suo asilo:
E per ultimo abbiamo lettere a Babbo Natale un po' dovunque, tra i disegni o appese al frigo. Cicci sostiene che Babbo Natale dev'essere molto ricco per riuscire a fare i regali a tutti i bambini del mondo. Ha scritto diverse lettere, con parole o con disegni, e tra le altre cose ha chiesto anche una sfera d'acqua con le punte (!!!) perchè tanto Babbo Natale è magico e può andare anche contro le leggi della fisica. :-)
I nostri programmi per Natale sono quelli di stare insieme e divertirci. Per la vigilia cercheremo di fare una piccola gitarella fuori casa, e concludere la giornata con la Messa e un po' di festa con il resto del paese. Durante questo rinfresco cercheremo di raccogliere fondi vendendo lanternine colorate e decorazioni natalizie per aiutare una famiglia che ha perso la casa in un incendio.
Per il 25 avevo in mente di preparare qualcosa di buono da mangiare....di speciale.... e i bimbi mi hanno suggerito quello che per loro è il piatto più buono che esista: la pizza!
Quindi, se non vogliamo imporre stereotipi nemmeno a tavola, non è escluso che ci siano diversi tipi di pizza come pranzo di Natale....
BUONE FESTE A TUTTI!
martedì 3 settembre 2013
Galleria d'arte
L'idea di allestire una galleria d'arte nasce sfogliando un libro sul disegno per bambini che ci hanno regalato; dal momento che la produzione di disegni è estremamente elevata, e che il problema del loro archivio è piuttosto importante, questa mi è sembrata una bella soluzione -seppur temporanea- per godere delle opere più belle.
Ho chiesto quindi ai bimbi se in occasione della visita dei nonni avrebbero avuto voglia di esporre disegni vecchi e magari di farne anche qualcuno apposta per la mostra; loro si sono detti d'accordo.
Il divertimento è iniziato pulendo le due tavole di isolante che avrebbero fatto da supporto (sì, non solo qui non si butta via niente, ma siamo anche pieni di ogni cosa): giardino, acqua, sapone, spugnette.....
Dopo pochi minuti erano tutti allegramente svestiti e spruzzarsi d'acqua (di nuovo!!).... "maaaaammaaaaaa.... non ne hai altri da pulire????" :-)
Abbiamo scelto le opere più significative e le abbiamo attaccate con delle puntine (anche se poi è venuto il vento e ce le ha staccate....quindi consiglio degli spilli, più lunghi e resistenti).
Al cancello di casa abbiamo pubblicizzato l'evento:
Ed infine abbiamo preparato i biglietti -gratuiti- per l'ingresso:
La mostra come detto è durata poco perchè il vento ci ha fatto volare sia i disegni che le tavole. Il cartello al cancello invece essendo fissato in modo più resistente è durato di più.... tanto che dopo qualche settimana un corriere che era venuto a consegnarci un pacco, al momento della firma mi chiede "ma siete anche giù in città?".... io sgrano gli occhi, non capisco....lui indicando il cartello mi dice "la galleria d'arte! avete un'esposizione anche in città?" ....
Mi sono fatta una risata!!!
Ho chiesto quindi ai bimbi se in occasione della visita dei nonni avrebbero avuto voglia di esporre disegni vecchi e magari di farne anche qualcuno apposta per la mostra; loro si sono detti d'accordo.
Il divertimento è iniziato pulendo le due tavole di isolante che avrebbero fatto da supporto (sì, non solo qui non si butta via niente, ma siamo anche pieni di ogni cosa): giardino, acqua, sapone, spugnette.....
Dopo pochi minuti erano tutti allegramente svestiti e spruzzarsi d'acqua (di nuovo!!).... "maaaaammaaaaaa.... non ne hai altri da pulire????" :-)
Abbiamo scelto le opere più significative e le abbiamo attaccate con delle puntine (anche se poi è venuto il vento e ce le ha staccate....quindi consiglio degli spilli, più lunghi e resistenti).
Al cancello di casa abbiamo pubblicizzato l'evento:
Ed infine abbiamo preparato i biglietti -gratuiti- per l'ingresso:
La mostra come detto è durata poco perchè il vento ci ha fatto volare sia i disegni che le tavole. Il cartello al cancello invece essendo fissato in modo più resistente è durato di più.... tanto che dopo qualche settimana un corriere che era venuto a consegnarci un pacco, al momento della firma mi chiede "ma siete anche giù in città?".... io sgrano gli occhi, non capisco....lui indicando il cartello mi dice "la galleria d'arte! avete un'esposizione anche in città?" ....
Mi sono fatta una risata!!!
giovedì 8 agosto 2013
Professione: casalin... no, voglio la casella MAMMA
Quando mi capita di dover compilare un modulo con i miei dati anagrafici e poco più, alla casella "professione" devo tapparmi il naso e barrare "casalinga". Ma io di casalingo faccio ben poco. Faccio prevalentemente la mamma.
Io amo cucinare, amo cucire, creare, addobbare. Ma non pulire, spolverare, fare il bucato, lavare i piatti....proprio no. Anzi diciamo che sono anche abbastanza negata. O forse è solo che non avendone la minima voglia, le "faccende" mi riescono piuttosto male.
Certamente piacerebbe molto anche a me vivere in una casa sempre pulita ed in ordine. Ma dal momento che non mi posso permettere Mary Poppins come aiuto..... devo contare su me stessa, riducendo così al minimo il tempo dedicato alla casa (comunque a fare bucati e a preparare pranzi e cene e tanto altro, per 5 persone, ho già il mio bel da fare) e preferendo il gioco con i miei figli. Questione di priorità, ognuno ha le sue.
E' capitato che una mattina dopo aver fatto -e fatto fare- colazione, ho pulito con la scopa il pavimento. Avrei dovuto passare anche lo straccio, ma........ ho preferito approfittare della bella giornata e del fatto che fossimo a casa per fare un bel bagno all'orso Lolo!
L'orso Lolo è un grande, immenso, gigantesco peluche che dorme pacifico nel letto del "grande". Con l'assistenza dei tre figli ho ripreso la vaschetta (blu, ikea) che usavo per i loro bagnetti da neonati, ci siamo messi in giardino e con l'aiuto della canna e di un po' di detersivo abbiamo lavato l'orso. Che bagnato avrà pesato sui 50 kg. Una cosa divertentissima, perchè mentre io facevo il sollevamento pesi e cercavo di dare una lavata a questo peluche, il più piccolo ha iniziato a schizzare d'acqua i fratelli ridendo a crepapelle! Nel giro di 2 minuti sono volati pantaloni e magliette ed abbiamo giocato con l'acqua fino al rinfresco totale.
Ah.... sì l'orso bene o male è stato insaponato e sciacquato. Poi ci sono voluti tre giorni di sole perchè si asciugasse!
E' capitato un pomeriggio nel quale il piccolo si è fatto una bella ronfata, un pisolino molto lungo, cosa che mi avrebbe permesso di fare qualcosa in casa, cose che magari non posso fare con lui: lavaggio dei mobiletti della cucina, stirare....
Invece mi sono lasciata trascinare dall'inventiva di Robi, che aveva "rubato" dai sacchi della pattumiera differenziata scatole cartoni e bottiglie per costruire un robot. Non stava molto bene insieme, per cui l'ho aiutato dandogli carta (sacchetto del pane) e colla (vinavil diluito) per rivestire il corpo del robot di modo che fosse più compatto e più omogeneo a vedersi. E una volta asciutto l'ha colorato con la tempera.
Eccolo qui "prima"
e "dopo" (mamma dai fagli una foto così poi lo mettiamo su internet)
Insomma, preferisco di gran lunga avere i fornelli sporchi e una pila di bucato da sistemare ma passare tempo prezioso con i miei cuccioli, che presto cuccioli più non saranno, e godermi più che posso il tempo con loro, specialmente ora in vacanza.
Per cui ecco.... lavo-cucino-pulisco e talvolta stiro (diciamo un paio di volte l'anno) ma lo faccio in qualità di mamma, non di casalinga.
Non si potrebbe fare una petizione per avere la casella "professione mamma"?
Io amo cucinare, amo cucire, creare, addobbare. Ma non pulire, spolverare, fare il bucato, lavare i piatti....proprio no. Anzi diciamo che sono anche abbastanza negata. O forse è solo che non avendone la minima voglia, le "faccende" mi riescono piuttosto male.
Certamente piacerebbe molto anche a me vivere in una casa sempre pulita ed in ordine. Ma dal momento che non mi posso permettere Mary Poppins come aiuto..... devo contare su me stessa, riducendo così al minimo il tempo dedicato alla casa (comunque a fare bucati e a preparare pranzi e cene e tanto altro, per 5 persone, ho già il mio bel da fare) e preferendo il gioco con i miei figli. Questione di priorità, ognuno ha le sue.
E' capitato che una mattina dopo aver fatto -e fatto fare- colazione, ho pulito con la scopa il pavimento. Avrei dovuto passare anche lo straccio, ma........ ho preferito approfittare della bella giornata e del fatto che fossimo a casa per fare un bel bagno all'orso Lolo!
L'orso Lolo è un grande, immenso, gigantesco peluche che dorme pacifico nel letto del "grande". Con l'assistenza dei tre figli ho ripreso la vaschetta (blu, ikea) che usavo per i loro bagnetti da neonati, ci siamo messi in giardino e con l'aiuto della canna e di un po' di detersivo abbiamo lavato l'orso. Che bagnato avrà pesato sui 50 kg. Una cosa divertentissima, perchè mentre io facevo il sollevamento pesi e cercavo di dare una lavata a questo peluche, il più piccolo ha iniziato a schizzare d'acqua i fratelli ridendo a crepapelle! Nel giro di 2 minuti sono volati pantaloni e magliette ed abbiamo giocato con l'acqua fino al rinfresco totale.
Ah.... sì l'orso bene o male è stato insaponato e sciacquato. Poi ci sono voluti tre giorni di sole perchè si asciugasse!
E' capitato un pomeriggio nel quale il piccolo si è fatto una bella ronfata, un pisolino molto lungo, cosa che mi avrebbe permesso di fare qualcosa in casa, cose che magari non posso fare con lui: lavaggio dei mobiletti della cucina, stirare....
Invece mi sono lasciata trascinare dall'inventiva di Robi, che aveva "rubato" dai sacchi della pattumiera differenziata scatole cartoni e bottiglie per costruire un robot. Non stava molto bene insieme, per cui l'ho aiutato dandogli carta (sacchetto del pane) e colla (vinavil diluito) per rivestire il corpo del robot di modo che fosse più compatto e più omogeneo a vedersi. E una volta asciutto l'ha colorato con la tempera.
Eccolo qui "prima"
e "dopo" (mamma dai fagli una foto così poi lo mettiamo su internet)
Insomma, preferisco di gran lunga avere i fornelli sporchi e una pila di bucato da sistemare ma passare tempo prezioso con i miei cuccioli, che presto cuccioli più non saranno, e godermi più che posso il tempo con loro, specialmente ora in vacanza.
Per cui ecco.... lavo-cucino-pulisco e talvolta stiro (diciamo un paio di volte l'anno) ma lo faccio in qualità di mamma, non di casalinga.
martedì 26 febbraio 2013
Acqua e farina: un classico sempre vincente
Nelle giornate di pioggia abbiamo riscoperto un gioco semplice ma sempre divertente: il pongo fatto con acqua e farina!
Il procedimento è semplice: innanzitutto NON FATEVI SPAVENTARE, non è un gioco sporchevole o paciugoso!
Basta miscelare acqua ad un po' di farina, fino ad ottenere una pasta modellabile -questo lo fa possibilmente la mamma da sola-.
Il bimbo più piccolo (il gioco può essere proposto a mio avviso dai 15 mesi circa) è rimasto molto affascinato dalla consistenza del pongo, poi si è meravigliato del fatto che potesse essere tagliato, staccato, tirato....ed infine si è divertito a fare alcuni oggetti con me: le polpette da mettere nel padellino e servire, il braccialetto o l'orologio....
E' stupendo osservare la sua faccia mentre ci gioca, sembra quasi di vedere le rotelline girare nella sua testolina....
A garanzia del fatto che si tratta di un gioco divertentissimo, vi metto qui la prova che piace addirittura anche ai "grandi" ( 7 e 5 anni) che me ne hanno chiesto un pezzetto per uno....
Il procedimento è semplice: innanzitutto NON FATEVI SPAVENTARE, non è un gioco sporchevole o paciugoso!
Basta miscelare acqua ad un po' di farina, fino ad ottenere una pasta modellabile -questo lo fa possibilmente la mamma da sola-.
Il bimbo più piccolo (il gioco può essere proposto a mio avviso dai 15 mesi circa) è rimasto molto affascinato dalla consistenza del pongo, poi si è meravigliato del fatto che potesse essere tagliato, staccato, tirato....ed infine si è divertito a fare alcuni oggetti con me: le polpette da mettere nel padellino e servire, il braccialetto o l'orologio....
E' stupendo osservare la sua faccia mentre ci gioca, sembra quasi di vedere le rotelline girare nella sua testolina....
A garanzia del fatto che si tratta di un gioco divertentissimo, vi metto qui la prova che piace addirittura anche ai "grandi" ( 7 e 5 anni) che me ne hanno chiesto un pezzetto per uno....
sabato 22 dicembre 2012
Tovagliette all'americana (ossia regalo last minute)
Mancano pochissimi giorni a Natale e mi è venuta in mente quest'idea che avevamo realizzato nel 2008 quando il pranzo di Natale con tutta la famiglia si è tenuto a casa nostra.
Semplicemente... Robi (all'epoca nemmeno treenne) ha fatto tanti bei disegni (i sette nani e dei fiorellini....nel caso non fosse chiaro!! haha!), uno per ogni commensale. Li abbiamo fatti plastificare e li abbiamo usati per apparecchiare la tavola di Natale, usandoli come tovagliette all'americana, ma una volta finito il pranzo ognuno ha potuto prenderla e portarla a casa come ricordo.
Secondo me è un bel ricordo oltre che un bel pensiero per tutti i presenti.
Semplicemente... Robi (all'epoca nemmeno treenne) ha fatto tanti bei disegni (i sette nani e dei fiorellini....nel caso non fosse chiaro!! haha!), uno per ogni commensale. Li abbiamo fatti plastificare e li abbiamo usati per apparecchiare la tavola di Natale, usandoli come tovagliette all'americana, ma una volta finito il pranzo ognuno ha potuto prenderla e portarla a casa come ricordo.
Secondo me è un bel ricordo oltre che un bel pensiero per tutti i presenti.
mercoledì 19 dicembre 2012
Regalo di Natale per le maestre dell'asilo (fai da te)
Anche quest'anno abbiamo voluto fare un piccolo regalo alle maestre, e alla bidella, dell'asilo. Naturalmente fai da te....o quasi.
Abbiamo comprato del vino sfuso che abbiamo imbottigliato ed etichettato con... delle etichette personalizzate dal loro allievo. Sul retro ho scritto un'altra etichetta, più piccola, indicando il nome della maestra (scelta da Cicci in base al disegno) e facendo i nostri auguri.
Un lavoretto semplice e veloce, ma sempre gradito!
Abbiamo comprato del vino sfuso che abbiamo imbottigliato ed etichettato con... delle etichette personalizzate dal loro allievo. Sul retro ho scritto un'altra etichetta, più piccola, indicando il nome della maestra (scelta da Cicci in base al disegno) e facendo i nostri auguri.
Un lavoretto semplice e veloce, ma sempre gradito!
martedì 27 novembre 2012
E anche il secondo calendario dell'avvento è pronto!
Eccoci qua, pronti a presentarvi il prodotto finito preannunciato nel post sui preparativi creativi... il secondo calendario dell'avvento. E' stato più facile di quanto pensassi! :-)
Ho fatto qualche modifica rispetto al tutorial, seguendo il mio intuito....
Infatti sono partita tracciando su un cartone i quadrati corrispondenti alle caselle che sarebbero poi state le finestre. Prendendo come riferimento il fondo della bottiglia di plastica, ho disegnato 24 caselle da 12x12 cm, lasciando un margine di 2 cm attorno.
Una volta asciutto il colore, ho attaccato un secondo cartone al primo, piegandolo di modo da formare una scatola.
Ho inserito i fondi di bottiglia mettendo della colla forte sulla base e attaccandoli direttamente aprendo la rispettiva casella (e ho scoperto che un piccolo folletto di casa deve aver giocato con uno dei 24 fondi.... dato che nel sacchetto che li raccoglieva ne ho ritrovati solo 23!).
Per puro caso avevo ritagliato le bottiglie con un'altezza leggermente superiore a quella della scatola di cartone, per cui non c'è stato bisogno di attaccare il nastro per aprire le caselle, dal momento che sono le bottiglie stesse a tenerle leggermente aperte.
Ecco il nostro assistente che vi mostra l'interno della casella, mentre l'artista prosegue il suo lavoro con la numerazione delle finestre...
Et...voilà!!! Il prodotto finito! Mi resta solo il piacere di riempirlo!!
Ho fatto qualche modifica rispetto al tutorial, seguendo il mio intuito....
Infatti sono partita tracciando su un cartone i quadrati corrispondenti alle caselle che sarebbero poi state le finestre. Prendendo come riferimento il fondo della bottiglia di plastica, ho disegnato 24 caselle da 12x12 cm, lasciando un margine di 2 cm attorno.
Ho ritagliato con un cutter le finestrelle e poi ho consegnato il cartone all'artista.
Ho inserito i fondi di bottiglia mettendo della colla forte sulla base e attaccandoli direttamente aprendo la rispettiva casella (e ho scoperto che un piccolo folletto di casa deve aver giocato con uno dei 24 fondi.... dato che nel sacchetto che li raccoglieva ne ho ritrovati solo 23!).
Per puro caso avevo ritagliato le bottiglie con un'altezza leggermente superiore a quella della scatola di cartone, per cui non c'è stato bisogno di attaccare il nastro per aprire le caselle, dal momento che sono le bottiglie stesse a tenerle leggermente aperte.
Ecco il nostro assistente che vi mostra l'interno della casella, mentre l'artista prosegue il suo lavoro con la numerazione delle finestre...
Et...voilà!!! Il prodotto finito! Mi resta solo il piacere di riempirlo!!
mercoledì 21 novembre 2012
Il primo calendario dell'avvento è pronto!
Come avevo annunciato nel post sui preparativi creativi, questo mese abbiamo lavorato anche per realizzare il calendario dell'avvento.
Per ora abbiamo terminato il modello più semplice:
Cicci ha colorato 24 tra rotoli di carta igienica e scottex, numerandoli, e ha pitturato un grande cartone che farà da sfondo.
Io ho pinzato con una cucitrice un lato dei rotoli (tagliando in due quelli dello scottex), ho incollato il cartone ad un pezzo di isolante tagliato a misura (e per una volta ringrazio il marito che non butta via niente! :-)) e ho attaccato i rotoli con delle puntine, in ordine sparso. Ah, ho anche riscritto in piccolo i numeri, dato che non sempre erano leggibili ;-)
Ora mi divertirò a riempirli, sia di cioccolatini che di piccoli regali ma anche di buoni (ad esempio un buono per vedere un film nelle vacanze di Natale, o una corsa sulla giostra, o anche un biglietto della "nostra" lotteria che stiamo proponendo per la Befana). Vorrei poi responsabilizzare i bambini facendo tenere a loro tutti questi oggetti e coupons che troveranno nel calendario, in modo ordinato, magari in una scatolina, e renderli autonomi nella scelta dei tempi e dei modi di utilizzo, sia dei dolci che dei buoni.
Ecco il risultato...ancora da riempire (penso che metterò un po' di ovatta in ogni rotolo per nascondere il regalo):
....e ora al lavoro per il secondo calendario! A presto!
Per ora abbiamo terminato il modello più semplice:
Cicci ha colorato 24 tra rotoli di carta igienica e scottex, numerandoli, e ha pitturato un grande cartone che farà da sfondo.
Io ho pinzato con una cucitrice un lato dei rotoli (tagliando in due quelli dello scottex), ho incollato il cartone ad un pezzo di isolante tagliato a misura (e per una volta ringrazio il marito che non butta via niente! :-)) e ho attaccato i rotoli con delle puntine, in ordine sparso. Ah, ho anche riscritto in piccolo i numeri, dato che non sempre erano leggibili ;-)
Ora mi divertirò a riempirli, sia di cioccolatini che di piccoli regali ma anche di buoni (ad esempio un buono per vedere un film nelle vacanze di Natale, o una corsa sulla giostra, o anche un biglietto della "nostra" lotteria che stiamo proponendo per la Befana). Vorrei poi responsabilizzare i bambini facendo tenere a loro tutti questi oggetti e coupons che troveranno nel calendario, in modo ordinato, magari in una scatolina, e renderli autonomi nella scelta dei tempi e dei modi di utilizzo, sia dei dolci che dei buoni.
Ecco il risultato...ancora da riempire (penso che metterò un po' di ovatta in ogni rotolo per nascondere il regalo):
....e ora al lavoro per il secondo calendario! A presto!
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