martedì 16 settembre 2014

Tutorial torta decorata Saetta McQueen 3D

Mi rendo conto di non aver mai scritto niente in questo blog riguardo alla mia passione derivante dal mio amore per la cucina: il cake design! Il motivo è che questo genere di notizie lo condivido sulla mia pagina facebook dedicata: Le torte di mammangi

Ho iniziato per caso e poi mi sono appassionata e perfezionata: ora quando ricevo una commissione per una festa di compleanno, non resisto e inizio a viaggiare con la fantasia per creare non solo la torta ma anche il buffet a tema!

Dal momento che facebook non è uno strumento ottimale per i tutorial, voglio segnare qui tutti i passaggi che mi hanno portato a creare una torta tridimensionale a forma di Saetta McQueen.
Questo perchè nel web sono riuscita a trovare solo qualche spunto che mi fosse d'aiuto.

Quindi ecco qui il tutorial completo!

Innanzitutto ho preparato due teglie rettangolari di pasta matta (dose da 4 uova).
Con questi due rettangoli ho iniziato a montare la macchina, tenendo sul banco anche uno dei numerosi modellini dei miei figli :-) (righello alla mano, è stato importantissimo per calcolare le proporzioni).


Un rettangolo completo ha fatto da base, leggermente sagomato ai lati. Il secondo rettangolo è stato tagliato per fare la capotte (circa un terzo del rettangolo), lo spoiler e le alette. Ne è avanzato parecchio.
Qui la torta preparata, fotografata da un'altra angolazione:


Dopo averla tagliata e modellata, ho tolto gli strati per tagliarli e farcirli: crema al cioccolato alternata a crema pasticcera.


Per timore che lo spoiler cadesse (era fatto da molti strati piuttosto sottili) ho tenuto insieme i vari strati inserendovi 3 togo in verticale che attraversavano tutti gli strati.

Il passo successivo è stato ricoprire tutto con un sottile strato di crema al burro e metterla in frigo, di modo che solidificasse e tenesse meglio insieme tutta la struttura.


Doposichè ho iniziato a decorarla con pasta di zucchero, coloranti liquidi (con sfumature a pennello) e in gel (l'oro), cercando di rispettare il più possibile colori e scritte di Saetta McQueen.

Et voilà una sofficissima e gustosissima (a parere di festeggiato ed invitati) torta Saetta!



martedì 26 agosto 2014

La felicità è una semplice cosa

Basta poco per essere felici.
(crisi, non ti temo)


In vista della festa di compleanno dei figli, le mamme dei loro amici mi chiedono "cosa potremmo regalare?". Una domanda alla quale non so rispondere. Perchè i miei figli possiedono sì tanti bei giochi, ma alla fine occupano tutto il loro tempo a dare calci alla palla in terrazzo, a scavare buche in giardino, a costruire trappole per i cinghiali oppure a raccogliere foglie, semi, rametti ed il resto dell'occorrente per fare la loro pozione magica.

Se piove, allora stanno in casa dove di recente si sono inventati la macchina del tempo sotto le coperte.
Non posso buttare una scatola di cartone o della carta scoppiettina senza vederli poi frugare nei sacchetti della differenziata per raccogliere questi materiali preziosi per la costruzione di robot.

Tutto questo lo racconto qui perchè recentemente ho aperto su facebook un video dal titolo "noi che... degli anni '80" dove mi veniva ricordato che in quell'epoca si usava giocare in cortile, citofonare agli amici, accendere la televisione solo per guardare il programma preferito, viaggiare su una macchina con la targa nera e la sigla della provincia arancione.... Ho commentato questo video dicendo che probabilmente sto crescendo figli anni '80.

Qui da noi, a parte il fatto che guido una fantastica R5 targata in nero ed arancione, è del tutto normale citofonare al vicino per sapere se è in casa piuttosto che chiamarlo al cellulare. E' normale prassi limitare l'uso della televisione ai cartoni più richiesti e negli orari più consoni per noi (va da sè che non sentiamo la minima necessità della tv a pagamento), è normale stare il più possibile all'aria aperta e utilizzare quel chilo di massa neuronale che ci è dato in dotazione per disegnare campi da calcio, posteggi o figure magiche coi gessetti, vedere quale aereo di carta vola più lontano, giocare a nascondino sfidando anche un po' la paura di entrare in qualche anfratto dove potrebbe esserci un lupo (!).

Ma attenzione: più questa scatolina che abbiamo dietro la fronte viene stimolata, più prende vita. Vedere uno spettacolo all'aperto può far nascere spontaneamente l'idea di riproporne uno a casa. Con tanto di cassa, bar, sedie per gli spettatori e sipario. Un fratello alla cassa, uno in scena, il terzo fa da comparsa e da claque.



Consci che questo atteggiamento non sia solo stimolante, ma anche assolutamente economico, domenica scorsa, siamo andati al Forundio Festival. Dopo un fantastico pranzo servito.....sul cofano della R5 sopra menzionata, che abbiamo deciso di graziare parcheggiandola all'inizio dello sterrato usando un po' di più le nostre gambe, e dopo aver camminato su un sentiero in montagna, i miei figli una volta giunti a destinazione, alla vista di una bellissima distesa verde hanno iniziato a sdraiarsi sul prato, fare capriole e poi, massimo dei massimi, a fare lo scivolo scalando una piccola collina e buttandosi giù con l'aiuto dell'erba tagliata....


Guardandoli giocare tra loro con....niente.... ed imparare a fare giochi semplici come i giocolieri mi ha riempito il cuore ed ancora una volta ho avuto la dimostrazione che la felicità è una semplice cosa.... non sono vestiti nuovi, cene al ristornate, vacanze esotiche...
Basta un pic nic sul prato gettando i semi di albicocca nella terra dicendo "fra qualche anno torniamo a vedere se è cresciuto l'albero", basta la condivisione di pensieri ma anche, perchè no, di beni materiali con altre persone (il riciclo dei vestiti che non si indossano più ad esempio), basta saper apprezzare la semplicità e la bellezza di stare insieme in salute....e la felicità è con noi :-)





lunedì 5 maggio 2014

Il buon vicinato ai tempi di internet

C'erano una volta -credo- le regole del buon vicinato. Io sono fortunata ed una vicina sulla quale contare ce l'ho: con lei posso fare quattro chiacchiere, confrontarmi su vari aspetti dell'essere mamma e donna o chiederle senza imbarazzo l'uovo che manca per fare la torta dell'ultimo momento.
Sono felice che anche lei si senta libera di chiedermi senza indugi un bicchiere di latte ma anche qualche ora di baby sitting (ahimè non sono ancora stata in grado di dargliela!).



Ma si tratta di un'eccezione forse. Le restanti persone che abitano vicino a me non sono altro che facce da salutare quando ci si incontra per strada. Le famiglie con figli della stessa età dei miei hanno tutte impegni ed orari che per qualche motivo impediscono la frequentazione. Le persone con più esperienza si guardano bene dall'elargire consigli su giardinaggio e men che meno sono disponibili ad aiutarsi vicendevolmente.

Ora però siamo nell'era di internet. Per cui il "buon vicinato" me lo posso creare on line!!

Grazie ad un'amica che ha avuto l'idea di aprire un gruppo google che si chiama "Presto regalo", posso chiedere in prestito o in regalo ciò che mi serve ma per il quale non necessariamente ho voglia di spendere soldi.
Lo stesso concetto del regalo lo trovo anche nel gruppo "Te lo regalo" di facebook; ce ne sono diversi ma quello che fa per me è un gruppo con area geografica ristretta e tempi allargati :-)
Secondo me poter regalare oggetti che sono diventati inutili per me ma che invece trovano una nuova vita con un'altra persona è meraviglioso. Non solo non ho prodotto pattumiera, ma ho reso nuovamente utile qualcosa che per me non lo era più.
La stessa cosa vale chiaramente al rovescio: se ho bisogno di un vestito da cerimonia, ad esempio, invece di comprarlo nuovo ed usarlo una volta posso chiederlo in regalo, o in prestito, e toglierlo da un armadio dove sarebbe rimasto rinchiuso a lungo.

Poi c'è anche chi al posto di oggetti regala il proprio tempo e la propria esperienza. Sono così diventata socia della Banca del Tempo della mia zona, grazie alla quale il prossimo autunno potrò finalmente vedere potato il prugno che abbiamo in giardino, senza spendere soldi, anzi magari imparando anche l'arte.

Succede poi che metto a disposizione un pensile da cucina per una persona che lo stava cercando tramite il Presto-regalo e poi mi trovo nella mail un messaggio della Banca del Tempo dove questa persona richiede un passaggio per venire a prenderlo....... Il vicinato ai tempi di internet è buffo e bellissimo.

domenica 2 febbraio 2014

Oh mio BIO!

Anni fa, quand'è arrivato "il biologico" in Italia, non me ne interessavo minimamente. Mi sembravano prodotti di nicchia, per esperti del mestiere, e se vogliamo anche un po' d'èlite, visti i prezzi.

Spostandomi in campagna ho poi toccato con mano ciò che significa mangiare biologico, in quanto le verdure dell'orto sono sicuramente meno belle da vedersi rispetto a quelle in commercio, ma hanno un sapore decisamente diverso! Sono più buone, tanto che per fare un esempio, al mio bimbo grande non piacciono le zucchine....se non quelle dell'orto!
Purtroppo la nostra produzione non è ad alti livelli, ma pian pianino penso che potremo ritagliarci sempre più tempo e spazio per incrementarla. Dopotutto abbiamo anche 6 piccole braccia che crescendo potranno aiutarci in questo compito.

Dopo le verdure è arrivato il momento di provare la cosmesi biologica..... invecchiando (ahimè) ho avuto bisogno di trovare una crema idratante per il viso. Ne ho provate diverse, poi sono approdata in un negozio di cosmesi biologica condotto da persone davvero brave (no, non mi pagano per fare pubblicità, ma ho messo comunque il link al loro negozio in home page). La differenza di una crema biologica rispetto a quelle commerciali è stata valutata direttamente dalla mia pelle, che ringrazia. E non solo! I miei figli hanno sofferto a lungo di crosta lattea....che è sparita per sempre una volta cambiato lo shampoo, scegliendone uno biologico. Sono bastate due applicazioni.

Da poco poi sono approdata anche ai detersivi biologici....più che biologici, fai da te! Lavare i piatti con il detersivo autoprodotto con limoni, aceto e sale è davvero meraviglioso, primo perchè non lascia residui chimici sulle stoviglie, che anche se in minima quantità darebbero comunque accumulo, secondo perchè aprendo la lavastoviglie sento un meraviglioso profumo di limone, e terzo perchè è economicissimo!!
Ho anche scoperto che gli spray per pulire il vetro della stufa sono del tutto inutili (ed inquinanti): basta inumidire un pezzo di scottex, pucciarlo nella cenere e strofinare! Anche qui, eco-nomicissimo!
Ora sto solo aspettando di svuotare il flacone di detersivo per il bucato per riempirlo con quello che farò da sola partendo da sapone di marsiglia...

Ripensando a tutto questo mi sono stupita: OH MIO BIO! sono diventata una donna biologica....

lunedì 23 dicembre 2013

Natale in casa nostra - 2013 -

Assaporare l'atmosfera natalizia è sempre stato bello. Da quando ci sono i bimbi lo è ancora di più. Ora che anche Titto è più autonomo riesco a viverla sempre di più.

Quest'anno in particolare mi sono resa conto di quanti stereotipi esistano nella nostra quotidianità; per cui se da una parte mi sono emozionata a vivere le varie feste di Natale alle scuole/asili, dall'altra ho voluto calcare la mano sulla spontaneità dei bambini.
La scintilla che mi ha aperto gli occhi su questa strada è stata una piccola discussione di una mamma con sua figlia durante un laboratorio di modellazione della creta. La figlia stava decorando la sua stella cometa con brillantini viola. La mamma la riprendeva ed insisteva che la facesse d'oro, perchè "le stelle comete sono dorate". Posto che nella realtà non credo che le stelle comete siano effettivamente dorate.... perchè non lasciare libera la bambina di decorarla viola?

Ed ecco che da quel momento ho voluto rendermi maggiormente conto di come i bambini riescano a vivere la realtà decorandola con la loro fantasia, senza limiti, se non imposti.
Casa nostra non si è addobbata quindi di Babbi Natale alla finestra o lucine colorate sulla terrazza, ma di carta di origami ritagliata appesa ai vetri...

della porta


e della finestra

Gli addobbi "storici" che abbiamo comprato nel corso degli anni o che ci sono stati regalati sono stati comunque utilizzati: anche noi abbiamo una ghirlanda con renna appesa alla porta e un presepe in creta (minuscolo e meraviglioso) che fa capolino dalla bacheca.

Gli addobbi classici dell'albero per qualche motivo sono sempre meno.... forse tre bimbi che continuano a toccare le palline finiscono per romperle....
Ma non per questo il nostro albero è spoglio! Ci pensano angioletti e Sankt Nikolaus di carta ad abbellirlo, insieme a tante formine di creta piene di brillantini (i classici Gummibaerchen di Natale...!!!) e pupazzi di neve fatti con le calze (bucate o spaiate!).



Disseminati qua e là ci sono i lavoretti che hanno fatto i bimbi a scuola/asilo:


Questo alberello l'abbiamo dipinto io e Titto durante un laboratorio natalizio al suo asilo:

E per ultimo abbiamo lettere a Babbo Natale un po' dovunque, tra i disegni o appese al frigo. Cicci sostiene che Babbo Natale dev'essere molto ricco per riuscire a fare i regali a tutti i bambini del mondo. Ha scritto diverse lettere, con parole o con disegni, e tra le altre cose ha chiesto anche una sfera d'acqua con le punte (!!!) perchè tanto Babbo Natale è magico e può andare anche contro le leggi della fisica. :-)

I nostri programmi per Natale sono quelli di stare insieme e divertirci. Per la vigilia cercheremo di fare una piccola gitarella fuori casa, e concludere la giornata con la Messa e un po' di festa con il resto del paese. Durante questo rinfresco cercheremo di raccogliere fondi vendendo lanternine colorate e decorazioni natalizie per aiutare una famiglia che ha perso la casa in un incendio.

Per il 25 avevo in mente di preparare qualcosa di buono da mangiare....di speciale.... e i bimbi mi hanno suggerito quello che per loro è il piatto più buono che esista: la pizza!
Quindi, se non vogliamo imporre stereotipi nemmeno a tavola, non è escluso che ci siano diversi tipi di pizza come pranzo di Natale....

BUONE FESTE A TUTTI!

martedì 5 novembre 2013

Giveaway per i miei secondi vent'anni!!!!

Ho da poco festeggiato i miei secondi vent'anni e per questo vorrei lasciare una traccia anche in questo mio blog....con un giveaway!

Chi commenterà qui sotto questo post e lo condividerà su facebook potrà vincere questa pochette che ho realizzato con le mie manine:


Avete tempo fino alle 24 dell'undici novembre! L'estrazione avverrà il giorno seguente, per estrazione del nome da parte del mio bimbo più piccolo.

Buon divertimento e buona fortuna!

lunedì 21 ottobre 2013

Caccia al tesoro, gara di torte e gara di aerei di carta (II edizione)

Come l'anno scorso, con il pretesto di raccogliere fondi per il restauro dell'organo parrocchiale, abbiamo organizzato un pomeriggio di festa con una caccia al tesoro per le stradine pedonali del paese, una gara di torte che sono poi state servite per merenda, ed una gara di aerei di carta a concludere la giornata.

L'organizzazione di questo pomeriggio è stato un lavoro piuttosto articolato:

Innanzitutto occorreva spargere la voce affinchè ci fosse un certo pubblico presente alla manifestazione.
L'evento è stato pubblicizzato con vari manifesti attaccati negli asili, nei negozi di fiducia, ma anche sui bidoni della pattumiera, luogo di passaggio obbligato :-)
Anche il web è stato strumento pubblicitario, tramite facebook ed i suoi diversi gruppi, e le e-mail.
Naturalmente è stato usato anche il buon vecchio passaparola.

La caccia al tesoro:

una volta raccolte le quote d'iscrizione e suddivise le persone in squadre (A-B-C-D), sono state consegnate le mappe

I partecipanti dovevano raccogliere 5 indizi disseminati lungo il loro percorso. Gli indizi, legati a San Martino, erano: il cavallo di San Martino, la sua spada, il mantello che poi avrebbe tagliato, il sole dell'estate di San Martino, e la lanterna che i bimbi portano ancora oggi in processione l'undici novembre. Essendo pochi indizi, abbiamo scelto di non indicare con una X la loro collocazione sulla cartina ma di farli cercare lungo tutto il percorso.


La squadra doveva riportare al punto d'incontro tutti i cinque indizi per ricevere il superindizio. Se ne avesse riportati meno, avrebbe dovuto superare una prova pratica (ad esempio recitare in coro di almeno tre il San Martino del Carducci, o disegnare coi gessi colorati per terra un San Martino).

Il superindizio consisteva in un cruciverba la cui soluzione avrebbe svelato il luogo dov'era nascosto il tesoro

Il tesoro consisteva in sassi decorati a mano, raccolti quest'estate in spiaggia (perchè se occorre raccogliere fondi, bisogna forzatamente porre attenzione al risparmio)


e custoditi in un bellissimo baule, prestatomi per l'occasione da un'amica:


Fortunatamente il tesoro è stato sufficiente non solo a premiare la squadra vincente, ma anche i piccoli partecipanti delle altre squadre, che una volta arrivate a destinazione hanno ricevuto comunque una ricompensa.


La gara di torte



Ad ogni torta partecipante, è stato assegnato un numero, creato con uno spiedino al quale era stato incollato un cartoncino a forma di bandiera. Quest'anno le torte sono state inaspettatamente pochissime, nemmeno un quarto rispetto all'edizione passata!!
I premi sono stati messi a disposizione da un negozio specializzato che è stato anche così gentile da fornire dei bellissimi premi di partecipazione.


Una volta consegnati i premi, le torte sono state distribuite per merenda dietro offerta. E... non è avanzato niente da tanto erano buone!


La gara di aerei di carta

Questo gioco l'abbiamo ideato l'estate scorsa in Francia, dove ci trovavamo in vacanza. La sera facevamo una passeggiata per le vie del paese, che era piuttosto scarno di attrattive. Perciò preparavamo a casa degli aerei di carta, sui quali i bimbi facevano i loro disegni per personalizzarli, e li facevamo volare nella piazza principale, spesso facendo a gara a chi riusciva a mandarlo più lontano.
Un gioco molto semplice ma molto divertente, che abbiamo voluto riproporre in questo pomeriggio di festa.

(notate come anche il duenne ha ben imparato che per far volare lontano un aereo occorre prima alitare sulla punta...)

Per partecipare alla gara abbiamo chiesto una piccola quota di partecipazione. Ogni partecipante aveva a disposizione tre tiri, o meglio poteva tirare nuovamente il suo aereo per altre due volte nel caso non fosse stato soddisfatto del risultato. I punti di atterraggio sono stati marcati con dei gessetti ed i migliori tre tiratori sono stati premiati con delle vere coppe (per la gioia infinita dei bambini) che avevo chiesto in regalo nei gruppi "te lo regalo" del web e che avevo personalizzato con delle semplici etichette adesive.


Non nego che questo pomeriggio ha richiesto parecchia energia per essere organizzato, ma i visi contenti e le risate felici dei partecipanti, grandi e piccoli, sono stati una ricca ricompensa.