domenica 5 maggio 2013

Finalmente.......FESTA!

Per fare una festa di compleanno ai giardinetti occorre innanzitutto.... il bel tempo!

Dopo un mese quasi esatto dal compleanno, siamo riusciti ad organizzare la festa di compleanno per i cinque anni di Cicci. Il che significa che è da più di un mese che c'è brutto tempo.....

La formula "giardinetti" è già ben collaudata ed io la amo particolarmente, perchè possiamo invitare tutti i compagni d'asilo senza preoccuparci di avere conferme o disdette (che spesso non arrivano, ahimè), perchè i bimbi sono liberi di giocare e sfogarsi e perchè i genitori possono fermarsi e godere anche loro del clima di festa.

Quest'anno Cicci ha scelto come tema gli "angry birds", il gioco del tablet di papà che gli piace molto.
Ecco che questi uccellini arrabbiati hanno fatto la loro comparsa sugli inviti, disegnati e scritti a mano, come facevano gli antichi (succede... quando la stampante ha finito l'inchiostro!)


Ho copiato alcuni angry birds dall'album delle figurine (con sommo stupore dei miei figli e mio inorgoglimento) e da un foglio A4 ho creato quattro inviti; ho fatto le fotocopie, le ho tagliate e poi ho attaccato un invito ad ogni appendiabiti dell'asilo.

Il buffet della festa era totalmente fatto in casa, ad eccezione delle patatine. Ho preparato varie pietanze nei giorni precedenti la festa, e le ho congelate: salatini al wurstel, brioches al prosciutto e formaggio, panini al latte, muffin alla mela, muffin al cioccolato, biscotti di pastafrolla, torta di pane, bignè e torta di pasta matta.
La sera prima ho farcito la torta con un doppio strato di crema pasticcera e fragole, e l'ho decorata con la pasta di zucchero (becco, coda e pennacchio sono stati montati ai giardinetti):



Il giorno della festa, mentre Cicci era all'asilo, ho scongelato all'aria il cibo del buffet e ho preparato le ultime cose: ho farcito i panini al latte con del salame e ho riempito i bignè con la crema al cioccolato. Il tutto con un guastatore di nome Titto che voleva assaggiare tutto...anche le cose congelate... e alla fine mentre riempivo bignè faceva degli esperimenti culinari circa l'abbinamento mela-salame (dopo aver spiaccicato la fetta di salame sul tavolo ha deciso di usarla per avvolgerci la mela) e taralluccio-crema al cioccolato (ha fatto scarpetta col taralluccio pucciato nella crema); vedete il piattino giallo con gli esperimenti... (no, manca il salame che ha mangiato quasi subito) :-)


Ogni cosa ha poi trovato il suo posto in un contenitore adatto al trasporto (e anche questa volta ho pensato che la Tupperware è proprio una grande marca).


Abbiamo caricato la R5 di bimbi, di cibo e di bevande.... ma c'è stato l'imprevisto! La torta era troppo alta per entrare nel portatorta... per cui Cicci ha avuto il difficile compito di tenerla in mano senza rovesciarla per tutti i due chilometri che ci separano dai giardinetti, ma ha superato brillantemente la prova (anche se era visibilmente teso)!
Il papà ci ha aiutati trasportando i due tavoli: quello in legno l'ha portato la sera prima, in macchina e l'ha lasciato ai giardinetti infilato sotto ad una panchina; quello di plastica invece l'ha trasportato in scooter il giorno stesso.
(e quando mi dicono "eeeh... se facessi il terzo figlio dovrei cambiare macchina e prenderne una più grande..." mi fanno sorridere, ecco.)

La festa è riuscita benissimo, principalmente perchè c'erano moltissimi compagni di asilo di Cicci, ed in particolare i suoi quattro amici del cuore. Questa è la cosa alla quale lui teneva di più, ed è bello che un bimbo si emozioni più per la partecipazione alla sua festa da parte dei suoi compagni che non per i molti regali...


Io avevo anche organizzato alcuni giochi da fare con i bimbi, ma non ho avuto grande successo...anzi non ne ho avuto proprio.... Sono riuscita ad attirare l'attenzione di alcuni bimbi con il gioco di attaccare la coda all'asino (che nel nostro caso era un elefante, ma solo perchè lo disegno meglio).
Ho tentato di fare una gara di salto in lungo, usando dei gessetti per segnare i risultati, e qui ci siamo arenati.... la maggior parte dei bambini era distratta da scivoli, altalene, giochi di ruolo e giochi con la palla (assolutamente autogestiti).
Alcuni bambini iniziavano a dare segni di stanchezza, per cui abbiamo lasciato perdere i giochi e abbiamo soffiato le candeline!


I bimbi hanno carburato e hanno così continuato a giocare allegramente....tanto che ad un certo punto abbiamo deciso di iniziare a sgomberare anche se c'era ancora parecchia gente, ma si stava facendo tardi!

Il clima era bello, e molti aspettavano la fine della festa per tornare a casa.... e per salutare e ringraziare tutti, abbiamo preparato come gadget un sacchettino di caramelle gommose corredato da biglietto disegnato dal festeggiato, attaccato con una molletta di legno.



....e ora siamo di nuovo in pista per prepararci ad un'altra festa di compleanno! A presto!

lunedì 8 aprile 2013

Giveaway per la festa della mamma!

Anche se continua a piovere e a far freddo, fra un mese e poco più sarà la festa della mamma!

Così ho pensato di fare un regalo simbolico a una mamma, con questo giveaway.
In omaggio c'è questa pochette realizzata da me, nella quale magari potrete inserire, se volete, un ulteriore regalino per la vostra mamma:


Partecipare è semplicissimo: basta lasciare qui un commento e condividere su facebook questo post. Avete tempo fino alla mezzanotte (come Cenerentola...) del 21 aprile 2013. Il giorno successivo farò l'estrazione e comunicherò qui nel blog il vincitore.

Buona fortuna!

giovedì 28 marzo 2013

Cucire una pochette: tutorial

Dopo aver fatto tante borse, dello stesso modello ma con stoffe diverse, mi sono inventata la pochette, da abbinarci, ma anche da vivere di vita propria, come astuccio, come portatrucchi...

E dato che quando cucio (o cucino, o creo...) sono molto impulsiva e tendo ad improvvisare, spesso dopo un po' di tempo sono la prima a non ricordare il procedimento! Ecco perchè ho deciso di scrivere questo tutorial per cucire una pochette, per chi lo leggerà ma anche per me! :-)

Iniziamo:
per prima cosa occorrono due rettangoli di stoffa, indicativamente 20x10 cm. Ne avremo bisogno di due della stoffa che apparirà all'esterno, e due della stoffa che invece sarà di rivestimento interno. Naturalmente il cotone dev'essere lavato e stirato prima di iniziare il lavoro, perchè col lavaggio potrebbe stringersi un po'. Occorre poi una cerniera leggermente più corta della lunghezza della stoffa.


Attacchiamo la cerniera alla stoffa esterna, dritto contro dritto:

(...ops! non ho fatto la french manicure....quella che vedo sempre in tutti i video tutorial su youtube.... Perdonatemi, sono una mamma-per-tre un po' sciatta!)

Una volta attaccata la cerniera alla stoffa esterna, stiriamo (importante! altrimenti le misure potrebbero poi risultare storte)


Ora cuciamo anche la stoffa esterna alla cerniera:


ed in particolare lo facciamo di modo da impunturare allo stesso tempo:


Questo è il risultato:


Il rivestimento interno rifinisce meglio la pochette, nascondendo la cerniera e le cuciture della stoffa esterna che altrimenti si vedrebbero.

Ora dobbiamo cucire i bordi, unendo i due rettangoli interni e i due esterni: in pratica lo si fa con un'unica cucitura a rettangolo che comprende sia la stoffa esterna che quella interna (guardate gli spilli che ho messo come guida). Fate attenzione ai margini: con questa cucitura non bisogna allontanarsi troppo dall'inizio e dalla fine della cerniera.
Lasciamo qualche centimetro di apertura su quello che sarà il fondo della stoffa interna, altrimenti non riusciremo a rigirare la pochette.


Ora se volete potete aggiungere un'ultima cucitura, in diagonale sull'angolo, a 3 cm dal bordo, di modo da dare una forma alla pochette che si appoggerà meglio al ripiano senza cadere.



Ho pensato di fare la stessa cosa sulla stoffa interna, ma tagliando gli angoli per non avere troppa stoffa che poteva dare fastidio.


Ora occorre solo cucire l'ultima parte della stoffa interna, quella che ci è servita per girare il tutto, e voilà!! La pochette è pronta!


....carina, no?

venerdì 1 marzo 2013

I sogni son desideri....

I sogni son deeeesideeeeriiiiii..... questa canzoncina la conoscono bene i miei bimbi; soprattutto il piccolo la ama perchè mentre la canto solitamente lo prendo in braccio e lo faccio roteare in un valzer sfrenato.

Ecco cosa mi è venuto in mente all'istante quando ho letto questo: I have a dream - Withandwithin nella nuova community nella quale mi ha portato la mia amica Silvia (la blogger di linfinitonelcassetto).

Poi ho cominciato a pensarci seriamente.
Cosa sogno?

Sogno un sogno realizzabile, al quale sto lavorando da.... quasi 7 anni: quello di crescere tre figli felici, insegnando loro con l'esempio, con le parole e con l'esperienza che la vita è sempre un dono prezioso, che va vissuta in pieno cercando di dare sempre il meglio di sè, o quanto meno impegnandosi sempre totalmente. Vorrei che potessero accettare il fatto che nessuno è infallibile, e che tutti possono cadere e rialzarsi per ritrovare l'equilibrio (magari con l'aiuto di un amico o di un fratello).
Sogno che un giorno lontano i miei tre cuccioli oramai divenuti adulti mi dimostrino con i fatti, o magari anche con le parole, di essere riuscita a trasmettere loro questo dono d'amore immenso.

Sogno un sogno irrealizzabile, quello di portare in Italia una qualche grande marca famosa....come ad esempio C&A dall'Inghilterra o dm dalla Germania....insomma quei negozi nei quali ti tuffi quando sei in vacanza all'estero arraffando tantissimi prodotti, un po' per la loro convenienza ed un po' per la loro qualità! Eh già....sarebbe bello diventare la direttrice generale per l'Italia di una di queste grandi catene....farei felici molte persone che potrebbero fare acquisti senza doversi spostare fuori dai confini!
Il problema è che con la vita che faccio, potrei trovare l'annuncio che cercano proprio questa figura professionale solamente se inserissero un annuncio in una puntata di Peppa Pig oppure se avessero la cortesia di affiggere un manifesto all'asilo.

:-)

martedì 26 febbraio 2013

Acqua e farina: un classico sempre vincente

Nelle giornate di pioggia abbiamo riscoperto un gioco semplice ma sempre divertente: il pongo fatto con acqua e farina!


Il procedimento è semplice: innanzitutto NON FATEVI SPAVENTARE, non è un gioco sporchevole o paciugoso!
Basta miscelare acqua ad un po' di farina, fino ad ottenere una pasta modellabile -questo lo fa possibilmente la mamma da sola-.

Il bimbo più piccolo (il gioco può essere proposto a mio avviso dai 15 mesi circa) è rimasto molto affascinato dalla consistenza del pongo, poi si è meravigliato del fatto che potesse essere tagliato, staccato, tirato....ed infine si è divertito a fare alcuni oggetti con me: le polpette da mettere nel padellino e servire, il braccialetto o l'orologio....

E' stupendo osservare la sua faccia mentre ci gioca, sembra quasi di vedere le rotelline girare nella sua testolina....

A garanzia del fatto che si tratta di un gioco divertentissimo, vi metto qui la prova che piace addirittura anche ai "grandi" ( 7 e 5 anni) che me ne hanno chiesto un pezzetto per uno....


sabato 9 febbraio 2013

Giochiamo insieme.... in inverno

Come ho anticipato nel post dedicato al "nostro" San Martino, stiamo organizzando diversi eventi per la raccolta dei soldi destinati al restauro dell'organo parrocchiale. L'ultimo è stato un piacevole pomeriggio d'inverno trascorso giocando a tombola ed altri giochi.


L'idea iniziale era quella della classica tombola natalizia, ma immaginando la presenza di molti bambini, abbiamo pensato di inframezzare con qualche gioco, che molto probabilmente riproporrò alla festa di compleanno dei miei figli.

I giochi che abbiamo organizzato erano:

INDOVINA IL FILM: io dicevo delle frasi celebri di film (prevalentemente cartoni animati come ad esempio "questo non è volare....è cadere con stile!" di Toy Story, ma trovate tutto l'occorrente nel web) e ad alzata di mano si poteva indovinare il film e raccogliere punti per un premio finale.

GIOCO DEL MIMO: un classico, in questo caso durato pochissimo per mancanza di tempo....sono riuscita a mimare -alla perfezione!- Superman e Spiderman. :-)

INGREDIENTI DOLCE: ho preparato una quarantina di mini-muffin che ho distribuito, uno per concorrente. Ho chiesto di assaggiarlo e di elencare gli otto ingredienti su un foglio. Chi ne indovina di più, vince. Non dimenticatevi di dire che c'è un ingrediente segreto....ne basta un pizzico....(e di solito, nei dolci, si tratta del sale)... per rendere più intrigante il gioco.

CONTABILITA': ho preparato sul mio blocco qualche serie di conti da fare; dieci numeri da sommare, dividere, moltiplicare, sottrarre....il tutto naturalmente senza toccare una matita! I conti vanno fatti esclusivamente a mente! Vince chi, per alzata di mano, dà per primo il risultato corretto.

ANIMALI CON INIZIALE "P": questo è un gioco molto versatile, noi ad esempio a casa lo facciamo spesso a tavola. Vince chi elenca più animali (o cibo, o altro) con la lettera prescelta. Per i bimbi più piccoli si può organizzare senza dover scrivere l'elenco, ma solo per urlata, senza un vero vincitore.

INDOVINELLO: anche questo è un gioco rubato ai nostri pranzi/cene. L'organizzatore pensa un personaggio famoso (o un animale, o un mestiere, o una cosa....) e i concorrenti devono fare domande per capire cos'ha pensato.

mercoledì 30 gennaio 2013

Buongiorno! -piccolo dono fai da te-

Con l'occasione del Natale ho prodotto queste calamite, come piccolo regalo fatto a mano:



L'ispirazione l'ho avuta dal web, dove ho visto una cosa simile fatta con i bottoni. Ho pensato che una calamita profumata di caffè potesse dare il buon giorno ai destinatari di questi oggetti; non solo per l'aroma, ma anche per la scritta e per il pensiero che l'augurio proveniva da un'amica che l'aveva realizzato a mano.

Com'è facilmente intuibile, per realizzare una calamita del genere occorre del cartoncino (io ne ho usato uno color oro per il fronte e uno nero per il retro), che deve essere tagliato nella forma desiderata (io ho fatto due cerchi concentrici usando bicchieri e ciotole). Nella parte interna occorre scrivere lo slogan desiderato, questo passaggio va fatto prima di decorare per avere più spazio e facilità di scrittura.
Con una colla potente (il pattex ad esempio) si può ora incollare ciò che si desidera; nel mio caso ho messo uno ad uno i chicchi di caffè in un primo strato, e poi ne ho attaccati altri a coprire i buchi tra un chicco e l'altro.
Ultimo passo è incollare sul retro una calamita (io le ho acquistate dalla opitec) e....voilà! Il regalino è pronto!