lunedì 8 aprile 2013

Giveaway per la festa della mamma!

Anche se continua a piovere e a far freddo, fra un mese e poco più sarà la festa della mamma!

Così ho pensato di fare un regalo simbolico a una mamma, con questo giveaway.
In omaggio c'è questa pochette realizzata da me, nella quale magari potrete inserire, se volete, un ulteriore regalino per la vostra mamma:


Partecipare è semplicissimo: basta lasciare qui un commento e condividere su facebook questo post. Avete tempo fino alla mezzanotte (come Cenerentola...) del 21 aprile 2013. Il giorno successivo farò l'estrazione e comunicherò qui nel blog il vincitore.

Buona fortuna!

giovedì 28 marzo 2013

Cucire una pochette: tutorial

Dopo aver fatto tante borse, dello stesso modello ma con stoffe diverse, mi sono inventata la pochette, da abbinarci, ma anche da vivere di vita propria, come astuccio, come portatrucchi...

E dato che quando cucio (o cucino, o creo...) sono molto impulsiva e tendo ad improvvisare, spesso dopo un po' di tempo sono la prima a non ricordare il procedimento! Ecco perchè ho deciso di scrivere questo tutorial per cucire una pochette, per chi lo leggerà ma anche per me! :-)

Iniziamo:
per prima cosa occorrono due rettangoli di stoffa, indicativamente 20x10 cm. Ne avremo bisogno di due della stoffa che apparirà all'esterno, e due della stoffa che invece sarà di rivestimento interno. Naturalmente il cotone dev'essere lavato e stirato prima di iniziare il lavoro, perchè col lavaggio potrebbe stringersi un po'. Occorre poi una cerniera leggermente più corta della lunghezza della stoffa.


Attacchiamo la cerniera alla stoffa esterna, dritto contro dritto:

(...ops! non ho fatto la french manicure....quella che vedo sempre in tutti i video tutorial su youtube.... Perdonatemi, sono una mamma-per-tre un po' sciatta!)

Una volta attaccata la cerniera alla stoffa esterna, stiriamo (importante! altrimenti le misure potrebbero poi risultare storte)


Ora cuciamo anche la stoffa esterna alla cerniera:


ed in particolare lo facciamo di modo da impunturare allo stesso tempo:


Questo è il risultato:


Il rivestimento interno rifinisce meglio la pochette, nascondendo la cerniera e le cuciture della stoffa esterna che altrimenti si vedrebbero.

Ora dobbiamo cucire i bordi, unendo i due rettangoli interni e i due esterni: in pratica lo si fa con un'unica cucitura a rettangolo che comprende sia la stoffa esterna che quella interna (guardate gli spilli che ho messo come guida). Fate attenzione ai margini: con questa cucitura non bisogna allontanarsi troppo dall'inizio e dalla fine della cerniera.
Lasciamo qualche centimetro di apertura su quello che sarà il fondo della stoffa interna, altrimenti non riusciremo a rigirare la pochette.


Ora se volete potete aggiungere un'ultima cucitura, in diagonale sull'angolo, a 3 cm dal bordo, di modo da dare una forma alla pochette che si appoggerà meglio al ripiano senza cadere.



Ho pensato di fare la stessa cosa sulla stoffa interna, ma tagliando gli angoli per non avere troppa stoffa che poteva dare fastidio.


Ora occorre solo cucire l'ultima parte della stoffa interna, quella che ci è servita per girare il tutto, e voilà!! La pochette è pronta!


....carina, no?

venerdì 1 marzo 2013

I sogni son desideri....

I sogni son deeeesideeeeriiiiii..... questa canzoncina la conoscono bene i miei bimbi; soprattutto il piccolo la ama perchè mentre la canto solitamente lo prendo in braccio e lo faccio roteare in un valzer sfrenato.

Ecco cosa mi è venuto in mente all'istante quando ho letto questo: I have a dream - Withandwithin nella nuova community nella quale mi ha portato la mia amica Silvia (la blogger di linfinitonelcassetto).

Poi ho cominciato a pensarci seriamente.
Cosa sogno?

Sogno un sogno realizzabile, al quale sto lavorando da.... quasi 7 anni: quello di crescere tre figli felici, insegnando loro con l'esempio, con le parole e con l'esperienza che la vita è sempre un dono prezioso, che va vissuta in pieno cercando di dare sempre il meglio di sè, o quanto meno impegnandosi sempre totalmente. Vorrei che potessero accettare il fatto che nessuno è infallibile, e che tutti possono cadere e rialzarsi per ritrovare l'equilibrio (magari con l'aiuto di un amico o di un fratello).
Sogno che un giorno lontano i miei tre cuccioli oramai divenuti adulti mi dimostrino con i fatti, o magari anche con le parole, di essere riuscita a trasmettere loro questo dono d'amore immenso.

Sogno un sogno irrealizzabile, quello di portare in Italia una qualche grande marca famosa....come ad esempio C&A dall'Inghilterra o dm dalla Germania....insomma quei negozi nei quali ti tuffi quando sei in vacanza all'estero arraffando tantissimi prodotti, un po' per la loro convenienza ed un po' per la loro qualità! Eh già....sarebbe bello diventare la direttrice generale per l'Italia di una di queste grandi catene....farei felici molte persone che potrebbero fare acquisti senza doversi spostare fuori dai confini!
Il problema è che con la vita che faccio, potrei trovare l'annuncio che cercano proprio questa figura professionale solamente se inserissero un annuncio in una puntata di Peppa Pig oppure se avessero la cortesia di affiggere un manifesto all'asilo.

:-)

martedì 26 febbraio 2013

Acqua e farina: un classico sempre vincente

Nelle giornate di pioggia abbiamo riscoperto un gioco semplice ma sempre divertente: il pongo fatto con acqua e farina!


Il procedimento è semplice: innanzitutto NON FATEVI SPAVENTARE, non è un gioco sporchevole o paciugoso!
Basta miscelare acqua ad un po' di farina, fino ad ottenere una pasta modellabile -questo lo fa possibilmente la mamma da sola-.

Il bimbo più piccolo (il gioco può essere proposto a mio avviso dai 15 mesi circa) è rimasto molto affascinato dalla consistenza del pongo, poi si è meravigliato del fatto che potesse essere tagliato, staccato, tirato....ed infine si è divertito a fare alcuni oggetti con me: le polpette da mettere nel padellino e servire, il braccialetto o l'orologio....

E' stupendo osservare la sua faccia mentre ci gioca, sembra quasi di vedere le rotelline girare nella sua testolina....

A garanzia del fatto che si tratta di un gioco divertentissimo, vi metto qui la prova che piace addirittura anche ai "grandi" ( 7 e 5 anni) che me ne hanno chiesto un pezzetto per uno....


sabato 9 febbraio 2013

Giochiamo insieme.... in inverno

Come ho anticipato nel post dedicato al "nostro" San Martino, stiamo organizzando diversi eventi per la raccolta dei soldi destinati al restauro dell'organo parrocchiale. L'ultimo è stato un piacevole pomeriggio d'inverno trascorso giocando a tombola ed altri giochi.


L'idea iniziale era quella della classica tombola natalizia, ma immaginando la presenza di molti bambini, abbiamo pensato di inframezzare con qualche gioco, che molto probabilmente riproporrò alla festa di compleanno dei miei figli.

I giochi che abbiamo organizzato erano:

INDOVINA IL FILM: io dicevo delle frasi celebri di film (prevalentemente cartoni animati come ad esempio "questo non è volare....è cadere con stile!" di Toy Story, ma trovate tutto l'occorrente nel web) e ad alzata di mano si poteva indovinare il film e raccogliere punti per un premio finale.

GIOCO DEL MIMO: un classico, in questo caso durato pochissimo per mancanza di tempo....sono riuscita a mimare -alla perfezione!- Superman e Spiderman. :-)

INGREDIENTI DOLCE: ho preparato una quarantina di mini-muffin che ho distribuito, uno per concorrente. Ho chiesto di assaggiarlo e di elencare gli otto ingredienti su un foglio. Chi ne indovina di più, vince. Non dimenticatevi di dire che c'è un ingrediente segreto....ne basta un pizzico....(e di solito, nei dolci, si tratta del sale)... per rendere più intrigante il gioco.

CONTABILITA': ho preparato sul mio blocco qualche serie di conti da fare; dieci numeri da sommare, dividere, moltiplicare, sottrarre....il tutto naturalmente senza toccare una matita! I conti vanno fatti esclusivamente a mente! Vince chi, per alzata di mano, dà per primo il risultato corretto.

ANIMALI CON INIZIALE "P": questo è un gioco molto versatile, noi ad esempio a casa lo facciamo spesso a tavola. Vince chi elenca più animali (o cibo, o altro) con la lettera prescelta. Per i bimbi più piccoli si può organizzare senza dover scrivere l'elenco, ma solo per urlata, senza un vero vincitore.

INDOVINELLO: anche questo è un gioco rubato ai nostri pranzi/cene. L'organizzatore pensa un personaggio famoso (o un animale, o un mestiere, o una cosa....) e i concorrenti devono fare domande per capire cos'ha pensato.

mercoledì 30 gennaio 2013

Buongiorno! -piccolo dono fai da te-

Con l'occasione del Natale ho prodotto queste calamite, come piccolo regalo fatto a mano:



L'ispirazione l'ho avuta dal web, dove ho visto una cosa simile fatta con i bottoni. Ho pensato che una calamita profumata di caffè potesse dare il buon giorno ai destinatari di questi oggetti; non solo per l'aroma, ma anche per la scritta e per il pensiero che l'augurio proveniva da un'amica che l'aveva realizzato a mano.

Com'è facilmente intuibile, per realizzare una calamita del genere occorre del cartoncino (io ne ho usato uno color oro per il fronte e uno nero per il retro), che deve essere tagliato nella forma desiderata (io ho fatto due cerchi concentrici usando bicchieri e ciotole). Nella parte interna occorre scrivere lo slogan desiderato, questo passaggio va fatto prima di decorare per avere più spazio e facilità di scrittura.
Con una colla potente (il pattex ad esempio) si può ora incollare ciò che si desidera; nel mio caso ho messo uno ad uno i chicchi di caffè in un primo strato, e poi ne ho attaccati altri a coprire i buchi tra un chicco e l'altro.
Ultimo passo è incollare sul retro una calamita (io le ho acquistate dalla opitec) e....voilà! Il regalino è pronto!

venerdì 28 dicembre 2012

Un giorno capirai

La mia mamma -come tutte le mamme- è la migliore del mondo. Ed il mio papà anche.



Per il primo compleanno dei suoi nipotini, mia mamma ha dipinto un lenzuolino personalizzato. Io, ammirando affascinata quello di Titto, l'ultimo ricevuto, ho sentito l'impulso di condividere qui alcune riflessioni riguardanti i miei genitori, quel loro essere speciali che ha certamente contribuito al mio essere....mammangi.



Entrambi i miei genitori disegnano e dipingono; ho visto mia mamma decorare innumerevoli magliette, lenzuola, perfino vestiti di carnevale. Se la guardavo mentre decorava una ceramica, mi diceva "attenta a non urtare il tavolo". Poi mi chiedeva in prestito alcuni coperchi di scatole di giochi, per trasportare le ceramiche al forno. Ricordo vivamente il ticchettio che facevano in macchina lungo il tragitto (e a volte siamo anche partiti con le scatole ancora appoggiate sul tetto!!).
Dopo tanti decori eseguiti su commissione o come regalo, sono davvero felice ed orgogliosa di avere tre lenzuolini stupendi per i miei figli.


La mia mamma però è bravissima anche in altre cose!
Sa cucire alla perfezione, cosa che mi ha talmente incuriosito al punto da farmi regalare una macchina da cucire per il mio 30. compleanno, di modo da potermi cimentare anch'io....
Spesso, quando siamo in giro per negozi, vedendo un capo d'abbigliamento che ci piace, ho sentito mia mamma dire "sì che sarebbe anche facile da fare...." Ma al giorno d'oggi se contiamo il prezzo delle stoffe e la manodopera, spesso conviene acquistare vestiti già pronti.


La mia mamma è una cuoca perfetta.
Ama cucinare partendo dal piacere di leggere una ricetta o guardare un programma televisivo. Le piace sperimentare e riesce sempre a stupire tutti....tanto che noi, per prenderla in giro, ripetevamo una frase che sentivamo dire spesso dai nostri ospiti: "ma Gianna....l'hai fatto TU???" con sguardo sbalordito!
La maggior parte delle volte però trova un dettaglio da migliorare, un'imprecisione... che noi prima smentiamo, poi alla sua insistenza invece cogliamo la palla al balzo per dirle che....sì, deve rifare la ricetta per migliorarla!! :-)

Oggi mi rendo conto di come la naturalezza nell'usare le mani (e la testa!) per creare sia indelebilmente entrata in me, dal DNA all'ultimo dei miei pori.
Così, come ho sempre visto fare in casa mia, anch'io trovo naturale "fare" in prima persona, aggiungendoci del mio, nel modo che viene spontaneo a me.... imparando da sola, come mi ha spinto spesso a fare mio papà, tentando e ritentando.

Di certo devo dire un enorme GRAZIE ai miei genitori per avermi circondata di tanti stimoli. L'ho dato per scontato per molto tempo, probabilmente perchè era l'unico modo di crescere che avevo sperimentato, ma oggi comincio a capire....sono sempre più convinta che sia stato un regalo prezioso.

Speriamo che anche i miei tre moschettieri ne traggano beneficio...(e siamo sulla buona strada! "mamma costruiamo un robot?" "Amore non sono capace" "Ma mamma è facile! Metti la testa, poi fai così, cosà....le gambe...le antenne...e fatto!") e che anche loro un giorno possano capire...